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Comunisti prima, catto-comunisti poi

“Avanti, avanti, dunque, il popolo e il poeta:
avanti attraverso l’acqua, avanti
attraverso il fuoco.
Maledetto colui che lascia abbattere
la bandiera del popolo:
maledetto colui che resta indietro
per ozio o per viltà: | maledetto chi all’ombra si riposa
mentre il popolo tribola e s’affanna…”

Sándor Petöfi poeta e patriota ungherese 1823 – 1849

PRIMA:
“Il Vaticano è un nemico internazionale del proletariato rivoluzionario. È evidente che il proletariato italiano dovrà risolvere in gran parte con mezzi propri il problema del papato, ma è egualmente evidente che non vi arriverà senza il concorso efficace del proletariato internazionale. L’organizzazione ecclesiastica del Vaticano riflette il suo carattere internazionale. Essa costituisce la base del potere del papato in Italia e nel mondo.”
Antonio Gramsci – Articolo de La Correspandance Internationale del 12 marzo 1924,)
“Il Pensiero può essere contrapposto alla Religione di cui la Chiesa è l’organizzazione militante. I nostri idealisti, laicisti, immanentisti ecc. hanno fatto del Pensiero una pura astrazione, che la Chiesa ha bellamente preso sottogamba assicurandosi le leggi dello Stato e il controllo dell’educazione”.
Antonio Gramsci, Quaderni dal carcere.
POI:
“Tanto il cristianesimo quanto il comunismo hanno un contenuto universalistico, esercitano una profonda influenza e appariscono ai più acuti conoscitori dei fenomeni sociali come le forze uniche capaci di rigenerare socialmente il mondo. Ciò posto, è facile rilevare che un conflitto irriducibile fra cristianesimo e comunismo sarebbe terribile, sanguinosissimo, micidiale alla stessa civiltà. Mentre invece una reciproca tolleranza e intesa (incominciata nella ricerca di ciò che ci unisce invece che di ciò che ci divide) potrebbe dar principio ad una vigorosa rieducazione dei popoli e alla possibilità di resuscitare, almeno per un millennio, una nuova forma di vita e di civiltà, quale non fu mai forse raggiunta nel passato”.

Palmiro Togliatti, intervento al primo congresso del PCI dopo la Liberazione.