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Pregiudizi religiosi

“Se rifiuti i miei comandamenti e disprezzi le mie leggi, mangerai la carne dei tuoi stessi figli e delle tue stesse figlie”. O ancora: “Una donna che insegna non può essere perdonata, le vanno tagliate le mani” e “Se due uomini vanno a letto insieme, devono essere entrambi uccisi”.

Non occorre essere anarchici per rifiutare totalmente comandamenti (perché di comandamenti si tratta) del genere di quelli che abbiamo appena elencato. Soprattutto se vi viene rivelato che appartengono al testo sacro di una religione diversa dal Cristianesimo.

Di recente, due youtuber olandesi hanno voluto sperimentare la percezione dell’Islam da parte dell’Occidente dopo gli attentati verificate pochi anni fa a Parigi.
Dopo aver acquistato una Bibbia, ne hanno sostituito la copertina con quella del Corano, sottolineandone poi i passi più duri, cruenti e in contrasto con i valori occidentali. Li hanno poi letti ai passanti, in strada, suscitando una  reazione sostanzialmente uniforme.

“Non si può credere in ciò che è scritto in questo libro, il mondo cambia, siamo nel 2015, dovrebbero adattarsi”, hanno commentato i passanti interpellati. “Crescere con questi insegnamenti influenza il modo di pensare ed è chiaro che vogliano imporre agli altri il loro credo”.

Alla fine, autorevole come una sentenza, è arrivata la sorpresa: quelli che avete letto all’inizio di questo scritto sono tratti… dalla Bibbia, in particolare dal Levitico!
“Conoscevo qualche storia perché ho studiato in una scuola cristiana, ma non sapevo ci fosse anche questo”, ha cercato di spiegare una ragazza. Un giovane invece ha commentato più umilmente: “Devo fare un po’ d’autocritica e imparare a pensare senza pregiudizi”.
Ed è con questa ammissione che chiudiamo. Perché, come diceva Denis Diderot, uno degli insetticidi più efficaci contro la zanzara della religione, “ che c’è da aggiungere, quando tutto ciò che c’era da dire è stato detto?”.

Ravachol