Canale Video


Calendario

Dicembre 2019
L M M G V S D
« Nov    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Archivio Articoli

Le balle del casciaball

“Salvini lo disprezza, il popolo. Lo considera una pletora di minus habens cui rifilare una comunicazione da analfabeti”
Luca Bottura, in La Repubblica del 6 novembre, pag.43


Capitan Nutella Matteo Salvini è una miniera inesauribile di balle, tutte immancabilmente vendute al popolino-bue degli ex picisti, dei bottegai, dei paolotti di provincia, delle beghine e di tutta intera la feccia della società che le utilizza per allestire i  tutt’altro che metaforici  roghi dell’intolleranza imbecille e del razzismo dei poveracci.
In realtà, il cazzaro verde Salvini non ha mai mantenuto neppure una delle sue tante promesse, pre-elettorali e non.
Ne elenchiamo alcune, scusandoci fin d’ora per le eventuali e non volute omissioni.
Niente aiuti ai terremotati abruzzesi.
Niente aumento del prezzo del latte ai pastori sardi.
Niente autonomia fiscale agli imprenditori veneti.
Niente asili nido gratuiti.
Niente sussidi per le famiglie numerose, o con disabili.
Niente abolizione delle accise.
Niente uscita dall’euro.
Niente lotta alla criminalità, né micro, né macro.
Niente Flat Tax uguale per tutti.
Niente seicentomila rimpatri.
Niente abolizione della legge-Fornero, ma solo una finestrella temporanea, perloppiù per gli impiegati statali del Nord.
Niente porti chiusi. Infatti Il calo degli sbarchi è dovuto agli accordi con la Libia firmati dal “compagno” (?) Minniti. Durante il governo Grillo-verde, il cosiddetto Conte1, tutti i naufraghi fatti arrivare in Italia dalle ONG, dopo una media di 9 giorni d’attesa in mare, sono sbarcati e, nella gran parte dei casi, sono rimasti in Italia.

Capitan Nutella, il madonnaro amico della polizia e degli sbirri in generale, è invece un trasformista seriale.
Muta ad ogni stagione come il virus dell’influenza.
“Basta euro”, prima. “L’euro è irreversibile”, poi.
“Padania is not Italy”, prima.“Prima gli italiani”, poi.
“Senti che puzza, arrivano i terroni”, prima. “L’Umbria profuma di tradizione”, poi.
“Non chiederò neanche una poltrona in più” , prima. “Datemi pieni poteri”, poi.
“No al TAV”, “Mai col PD”, prima. “Sì al TAV col PD”, poi.
“Mai più coi grillini”, prima. “Sì a Di Maio premier”, poi.
“Mai più con Berlusconi”, prima. “Sì al Centrodestra unito”, poi.
Ma che cos’è allora il politico più amato dagli animali, perché in Capitan Salvini gli animali si riconoscono?

Come stato fatto notare da Alessandra Daniele in “La minaccia fantasma”, pubblicato da Carmillaonline il 3 novembre corso, “Salvini è solo un piazzista. Una macchina da campagna elettorale. Il suo ruolo è andare in giro a farsi selfie e ripetere slogan, per vendere il prodotto Lega come un metodo Stamina, in un paese da sempre malato di Culto del Cazzaro. Sa farlo bene. E non sa fare nient’altro.
I suoi followers credono di votare il Capitano, e si ritrovano ad avere eletto un branco di marpioni riciclati da Forza Italia, qualche bigotto psicotico contrario al divorzio e al grammofono, qualche Difensore della Razza querulo e stortignaccolo, e un paio di sedicenti economisti analfabeti come ideologi”.
Meglio e di più non si poteva dire…

Red2