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Matteo il casciaball

Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe.
Mark Twain

Matteo-Casciaball (Il Ballista)-Salvini è un pozzo (fognario) senza fondo di sorprese. Anzi, non di sorprese: di vere e proprie balle che neanche il famoso barone di Munchausen sarebbe riuscito a spacciare al gregge di imbecilli che se le bevono giusto per dimostrare che l’ignoranza, non la miseria, è la madre del popolino di tutte le Pontida d’Italia, padane e non.
L’ultima, ma solo in ordine cronologico, fandonia del leader (si scrive così, ma si legge làder) leghista è quella raccontata in diretta TV nel corso della trasmissione Di martedì condotta da Giovanni Floris su La7. Quella cioè del detenuto, ovviamente extra-comunitario, che avrebbe morso l’orecchio di un secondino.
“Un banalissimo orecchio di un agente della polizia penitenziaria preso a morsi da un detenuto nordafricano, mi sono rotto le palle che i nostri uomini della sicurezza vengano aggrediti da delinquenti che arrivano dall’altra parte del mondo”, ha dichiarato Salvini al riguardo.
Peccato che si tratti, come sempre o quasi quando di mezzo c’è Lui, il cicciottello che si crede un duce ma che è solo un cretino, di una balla.
A smentire il Nostro è stata la sorella della persona che è stata ferita nell’occasione. Su Facebook ha spiegato che l’uomo (il fratello) è stato colpito da un fornello lanciato attraverso lo spioncino della cella. Da qui il commento: “Non sai neanche di cosa di tratta, ma usi le disgrazie di chi rischia la propria”. Come se non bastasse, gli stessi media che avevano riferito l’accaduto hanno raccontato una storia diversa da quella sostenuta da Salvini. Citando tra l’altro i sindacati di polizia che di solito sono la fonte preferita a cui il Capitano suole abbeverarsi:
“Un detenuto ha lanciato un fornellino a gas dall’interno della sua cella che oltrepassando lo spioncino del blindato ha colpito un orecchio dell’ispettore della sorveglianza, procurandogli una ferita poi suturata con dodici punti. Protagonista un detenuto del carcere di San Gimignano. L’ispettore dopo essere stato colpito è stato trasportato all’ospedale Le Scotte di Siena.
A dare notizia del fatto il segretario regionale del SAPPE, Donato Capece, che in una nota ha ricostruito la vicenda avvenuta all’interno del carcere già finito nella bufera sui presunti pestaggi. ‘Il motivo del folle gesto – prosegue Capece – risiede nella pretesa del detenuto di effettuare una telefonata non prevista, che per altro era stata già negata in precedenza”.
Insomma, Salvini ha spacciato un incidente per un’aggressione. Il che, se ci pensate, è come scambiare uno che beve mojito al Papeete per uno statista.
Dunque, nessun morso, nessuna ferita inflitta al “povero” secondino dall’extra-comunitario di turno.
Solo l’ennesima dimostrazione (ma ce n’era bisogno?) che il Matteo leghista spara balle con la stessa rapidità e naturalezza con cui i suoi elettori se le bevono. Abbiamo scritto “spara”? piuttosto dovevamo dire spilla. Perché, a Pontida ed in tutte le Pontida quotidiane del “popolo della Lega”, le balle si spillano e si consumano come la birra: a fiumi!

Red4