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La voce del padrone

Pompeo in Italia


“L’Italia difenderà i suoi interessi nazionali su ogni campo, specie quello economico e commerciale” ha dichiarato Di Maio, il ministro degli esteri più improbabile che il nostro sfortunato paese ricordi; improbabile lui, ma ancor più improbabile é che la sua, orgogliona, dichiarazione sortisca qualche effetto visto che è riferita a ciò che Mike Pompeo, segretario di stato amerikano, è venuto a imporre all’Italia.
Il grasso Pompeo, da buon padrone, con un sorriso non ha avuto nemmeno la necessità di usare la solita politica del bastone e della carota: ha ricordato le sue origini italiane e ha confessato di essere un divoratore di polpette al sugo e poi ci ha bellamente comunicato quali saranno i dazi USA sui prodotti italici.
Uno scherzo quello dell’ amministrazione amerikana che costerà all’economia italiana qualcosa come un miliardo di Euro in mancate esportazioni.
L’improbabile Di Maio con le sue parole sarà riuscito a spaventare il grassone amerikano?
Difficile visto che in un modo o nell’altro i gringos sono sempre riusciti a imporre la loro politica commerciale.
Ad esempio le sanzioni imposte alla Russia che Di Maio si è dimenticato di contrastare,  sono costate all’ltalia una riduzione dell’interscambio nell’ordine del 10% nel 2014 e del 25% nel primo trimestre 2015. In soldi ciò corrisponde, secondo i calcoli della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, a una contrazione in valore assoluto di circa 5,3 mld di euro nel 2014 (-17% rispetto al 2013) e a un calo dell’11,6% (-1,25 mld di euro) delle esportazioni. In tutto ciò è interessante notare, altro fatto su cui il nostro povero ministro ha glissato,  come nello stesso periodo, in barba a quanto ci viene imposto, le esportazioni Amerikane in Russia siano aumentate andando a occupare proprio quegli spazi che agli italici prodotti sono negati.

M. R.