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Una pippa sinistra(ta)

“E’ una riscrittura che oltraggia le migliaia di comunisti morti partigiani per la libertà del nostro Paese e di Milano, città medaglia d’oro della Resistenza. Ancora ora non mi capacito che tu che ti ergi a difensore dei diritti, possa aver votato una tale richiesta”.
Queste parole di, nonostante tutto, benevolo “rimprovero” sono state rivolte da Matteo Prencipe, segretario del gruppuscolo auto-denominatosi Rifondazione Comunista, al “compagno” Giuliano Pisapia, l’idolo delle maestrine dalla penna rossa, dei seminaristi laici del Leoncavallo, un tempo centro sociale ed oggi discoteca di successo per gli avanzi della craxiana “Milano da bere” e, più in generale, della sedicente “sinistra meneghina”, un’accozzaglia di radical-chic, di opportunisti piccolo-borghesi e di intellettuali falliti.
Qual è la colpa di Pisapia, uno che ogni tanto smette di pensare ma che si dimentica ogni volta di ricominciare a farlo?
Giuliano Pisapia, oggi europarlamentare del PD, assieme a buona parte del gruppo dei Socialisti e dei Democratici, lo scorso 19 settembre ha votato a favore di una Risoluzione del Parlamento europeo in cui si attribuisce direttamente al patto Molotov-Ribbentrop la responsabilità di aver causato la seconda guerra mondiale. E dove, in diversi passaggi, si sostiene, di nuovo contro ogni evidenza storica, che Nazismo e Comunismo sono stati “totalitarismi speculari”!
Non contesteremo i numerosi e ripetuti falsi storici della Risoluzione del Parlamento europeo: altri l’hanno già fatto e, ci auguriamo, seguiteranno a farlo.
Ci limitiamo semplicemente a formulare un interrogativo: la Sinistra imperialista che ha fino ad oggi strizzato l’occhio al “compagno” (di merende) Pisapia, che l’ha votato e che l’ha fatto votare, che l’aveva scelto come “naturale”  concorrente antagonista di Matteo Salvini e delle mandrie leghiste al séguito del fessacchiotto milanese continuerà a tollerare la sua presenza alle celebrazioni del 25 aprile e la sua partecipazione alle iniziative di quelli che si ostinano, nonostante la Risoluzione del Parlamento europeo rappresenti la premessa per una futura messa fuori-legge dei movimenti comunisti, a considerarsi anti-fascisti antifascisti perché anti-imperialisti?

Red4

Per compiere questa operazione, la risoluzione parte da una tesi falsa quanto ipocrita. L’insostenibile argomento degli epici “storici” strasburghesi è che la Seconda Guerra Mondiale altro non sarebbe che il frutto del Patto Molotov-Ribbentrop.

Non ci credete? Così scrivono questi furfanti di bassa lega al punto 2 del loro compitino: (il parlamento europeo) «sottolinea che la Seconda guerra mondiale, il conflitto più devastante della storia d’Europa, è iniziata come conseguenza immediata del famigerato trattato di non aggressione nazi-sovietico del 23 agosto 1939, noto anche come patto Molotov-Ribbentrop». Tutto qui? Si, per loro tutto qui.