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L'Italia atomica

Uno dei numerosissimi impegni “disattesi” del  peggior Governo che lo storia dell’Italia repubblicana abbia conosciuto è quello della sensibile riduzione tanto delle spese quanto degli impegni militari di un Paese che ha sempre (o quasi) fatto del pacifismo di facciata la propria bandiera.
In realtà, con l’ultimo governo della Stupidità e dell’Incompetenza al potere, le cose sembrano essere addirittura peggiorate.
Era infatti da tempo noto che, in Italia, sono custodite testate ed armi nucleari nordamericane: cinquanta nella base aerea di Aviano (1) e fra le venti e le quaranta nella base di Ghedi (2).
L’ufficialità della cosa è arrivata di recente dalla… leggerezza compiuta dal senatore canadese Joseph Day, che ha diffuso via mail un documento da lui stesso redatto per il Comitato di difesa e sicurezza dell’Assemblea parlamentare della NATO.
Nel documento, Italia, Belgio Olanda, Germania e Turchia vengono indicate quali nazioni responsabili dello stoccaggio di materiale atomico, di armi che rappresentano un’eredità degli anni della guerra fredda e che vorrebbero avere una rinnovata funzione di deterrenza nei confronti delle supposte minacce espansioniste della Russia.
Il nucleare di stanza in Italia è proprietà USA, e dagli stessi USA è custodito.
Con  tutti i rischi (di sicurezza, ad esempio) ed i problemi (di legittimità, dovendosi dimostrare che sia lecita la presenza di armamenti nucleari in un Paese che ha sottoscritto il trattato di non proliferazione nucleare, il quale impone agli Stati firmatari di “non ricevere armi nucleari o il controllo diretto o indiretto di esse da nessuno”) che questa realtà comporta.
Resta comunque il fatto che, a dispetto degli stupidotti che si ostinano a vedere, nella politica estera dei comici grillini e dei loro alleati fascio-leghisti, inesistenti tratti filo-russi, ad Aviano caccia USA F16 sono pronti all’attacco nucleare con cinquanta bombe B61, mentre a Ghedi (BS), i Tornado italiani si trovano nella stessa condizione con venti ordigni.
Con ciò violando, lo ripetiamo, il trattato di non proliferazione nucleare sottoscritto tanto dal nostro sfortunato Paese quanto dagli USA.
E intanto il peggior Governo di sempre ha trovato il modo di “spaccarsi sul TAV” ma non sulla bomba atomica, che, in realtà, alla faccia del pacifismo di facciata, approva all’unanimità…

(1) L’ aeroporto di Aviano è un’infrastruttura militare italiana utilizzata dall’ USAF, l’aeronautica militare statunitense. Si trova nel comune di Aviano, in Friuli-Venezia Giulia (cfr. Wikipedia).

(2) L’aeroporto Luigi Olivari di Brescia-Ghedi è un aeroporto militare utilizzato dal 6º Stormo dell’ Aeronautica Militare con il 102º Gruppo ( Paperi), il 154º Gruppo ( Diavoli Rossi) e il 155º Gruppo ( Le pantere) equipaggiati con Tornado IDS. Secondo il programma NATO di condivisione nucleare, a Ghedi sono conservate 20-40 bombe atomiche B61-3, B61-4 e B61-7,  di potenza variabile e massima di 340 chilotoni (cfr. Wikipedia).

Red4