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La repressione spacciata per sicurezza

Nei due Decreti Sicurezza approvati da un Esecutivo al cui interno convivono in assoluta comunità di intenti fascisti dichiarati ed imbecilli sinistrati, oltre ai provvedimenti sull’immigrazione sono contenute modifiche al codice penale che hanno come perno ideologico (sembra strano ed improprio l’uso di questo termine, quando si tratta di leghisti e di pentastellati, due ramificazione dell’albero dei decerebrati) la criminalizzazione del conflitto sociale, quello sindacale compreso: dalla reclusione da due a dodici anni (più di quanto previsto per una rapina o per una violenza sessuale) per i blocchi stradali e ferroviari (addio picchetti dei lavoratori della Logistica!) ai quattro anni di galera per chi fa scoppiare petardi durante una manifestazione ed all’aggravamento delle pene per reati commessi nel corso delle manifestazioni di protesta (ad esempio la “resistenza a pubblico ufficiale”).
Che dire? Vivissimi complimenti non tanto ai pezzenti che costituisco la base di massa della Lega di Salvini quanto soprattutto agli Idioti “di sinistra” che hanno votato grillino scambiando il comico genovese per l’ennesima reincarnazione di Stalin.

Red4