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Concorrenza 'verde'

Sembra proprio che, nelle fila dei pezzenti malriusciti che formano il cosiddetto “popolo leghista” la notizia abbia provocato lo stesso panico che suscita l’apparizione di una volpe in un pollaio.
Per il timore di una concorrenza imprevista rappresentata da quello che è sempre stato lo spauracchio per antonomasia della Lega di Salvini: il detestato, aborrito, disprezzato  e chi più ne ha più ne metta “mondo islamico”.
Islamici che la pensano come loro: si può concepire qualcosa di peggio nell’immaginario del pensionato, del bottegaio e del salumiere leghista?
La notizia, comunque, è da far tremare le proverbiali vene dei polsi di un popolo che, mediamente, ha fatto le elementari solo grazie ai buoni-premio della Esselunga. E si riferisce alla nascita del Movimento islamico sovranista, un movimento che sarò presentato nei prossimi mesi e che non intene porsi come ennesima rappresentanza dei musulmani, bensì come un Think Tank (serbatoio di pensiero) a disposizione delle istituzioni italiane per le questioni tecniche” riguardanti le tematiche dell’Islam in Italia”. Del Movimento, finora, si sa solamente che è composta da cittadini italiani di religione islamica “di ispirazione sovranista”. (cfr. DailyMuslim.it del 9 giugno).
“Le parole d’ordine dell’islamico sovranista sono ‘italiano, italiano, italiano’. ‘Significa – spiega Karim Benvenuto – la salvaguardia della nostra cultura e della nostra identità, professando una fede diversa da quella della maggioranza degli italiani’. Il resto lo fanno i temi. I musulmani ‘di destra’ rigettano i matrimoni gay (“rispettiamo ma non condividiamo”), la teoria gender (‘la cultura Lgbt va contrastata’), lo ius soli (‘meglio lo ius culturae’) e l’immigrazione incontrollata”.
“Per ottenere la cittadinanza – spiega Khaled Safran, in Italia da oltre 20 anni e ormai naturalizzato – bisogna fare un percorso scolastico, dopodiché si decide in base alla conoscenza della lingua e della cultura italiana e europea”. Nessuna scorciatoia, dunque: “Bisogna amare l’Italia”. (Il Giornale.it dell’11 giugno)
Altri sovranisti “verdi”. Che vanno ad aggiungersi, anzi che finiranno con l’entrare in concorrenza, con gli altri verdi: quelli nostrani di Salvini e mandriani al séguito.
Musulmani gli uni, cattolici gli altri: che si profili all’orizzonte l’ennesima guerra di religione, anche in questo caso combattuta da “morti di fame”?

Luca Ariano