Canale Video


Calendario

Aprile 2019
L M M G V S D
« Mar    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  

Archivio Articoli

Stragisti e ladri

Ricordate lo scandalo del “tesoro di Gheddafi”? No? allora ve lo ricordiamo noi brevemente. Dopo l’assassinio di Gheddafi e la fine della Gran Giamahiria libica (2011), circa 67 miliardi di proprietà del legittimo governo della Libia araba e socialista aggredita della coalizione imperialista a guida USA e congelati nei “forzieri” europei finirono, in barba agli impegni presi nei confronti dell’ONU, nella “disponibilità” (leggi: nelle tasche) di Belgio, Lussemburgo, Regno Unito, Germania e, naturalmente, dato che si parla di ladri, Italia.
La quale Italia, sia detto per inciso, ha la responsabilità del primo bombardamento aereo della Storia, avvenuto il primo novembre del 1911, nei pressi di Tripoli, durante la guerra di Libia.
Nel 2011, il Paese in cui la sfortuna ci ha fatto nascere e vivere ha festeggiato il centenario con un remake, con la partecipazione attiva ai bombardamenti contro la Gran Giamahiria.
Poiché gli imperialisti, come il lupo delle fiabe, sono soliti perdere il pelo ma non il vizio, il furto perpetrato all’epoca nei confronti del popolo libico, si è puntualmente ripetuto ai giorni nostri: vittima, in quest’ultimo caso, il popolo venezuelano ed il governo bolivariano al centro dell’ennesimo tentativo di colpo di stato filo-gringos.
E’ successo infatti che la Banca d’Inghilterra si sia rifiutata di consegnare l’oro venezuelano, depositato presso i suoi conti, al presidente Nicholas Maduro.
In particolare, la Banca d’Inghilterra – su pressione nord-americana – si è rifiutata di restituire al Venezuela 1,2 miliardi in oro che si trovano nelle sue casse. Questa volta l’arma principale è l’assedio finanziario. Oltretutto, il Segretario di Stato Michael Pompeo e il Consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, che sono all’origine di questa operazione, stanno cercando di bloccare gli altri sette miliardi di riserve della Banca centrale venezuelana, molti dei quali pare si trovino in Turchia..
“(…) occorre chiedersi alcune cose riguardo a questi fondi e a questi denari  che si cerca di bloccare come del resto si è già fatto in passato con 2,6 miliardi dollari nel tentativo peraltro abbastanza riuscito di affamare il Venezuela e cacciare Maduro che è un bastone tra le ruote degli affari petroliferi e una vergogna per l’ordine neoliberista. A quale titolo una banca si appropria di beni depositati dai suoi clienti? In base a quale mandato internazionale che non potrebbe che derivare dall’Onu? O in base quale altra motivazione? Che fine ha fatto quel libero mercato che viene proiettato come un’ombra cinese sigli schermi dell’uomo della strada per meglio spogliarlo? Non è dato saperlo perché ad ogni legittima domanda viene opposto un no comment di cui tutti si accontentano, senza insistere anche se è evidente che si assiste a una manovra di tipo arancione, ma questa volta ancora peggiore di quella vista in Ucraina e abbastanza simile nella struttura di base alle imprese di Hitler in Centro Europa prima della guerra” (www.ilsimplicissimus2.com, 27 gennaio 2019).
In conclusione, l’ennesima arma (in questo caso finanziaria) impiegata dalla consorteria imperialista a guida USA per cercare di abbattere il legittimo governo bolivariano rappresenta l’ennesima dimostrazione-conferma che, ieri come oggi, gli imperialisti non sono soltanto stragisti e criminali, ma anche ladri, per la verità non soltanto di oro.

Luca Ariano
(ha collaborato Dora Tosta)