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Imbecilli senatori o senatori imbecilli?

Un merito, al sedicente “Governo del cambiamento”, va comunque riconosciuto: quello di aver “portato al Potere” gli Imbecilli. E non alludiamo soltanto a Di Maio o‘sbafante e a Salvini el ganassa.
Leggete un po’ qui:
Il senatore del grupppo LegaperSalvinipremier/Partito sardo d’azione (sì, avete letto bene: Partito sardo d’azione, quello fondato da Emilio Lussu!) Pasquale Pepe é un giovane della Basilicata. Ce l’ha col Pd. Dice che è responsabile di quella legge Severino che ha accorciato la prescrizione. Dai banchi del Pd protestano. Perché la Severino non era del Pd; e, soprattutto, perché non ha accorciato la prescrizione: semmai, un pochino l’ha allungata. Pepe va avanti, con aria decisa e aggressiva dei leghisti “terroni” convertitisi al suprematismo nordista. Se la prende con il “garantismo a singhiozzo” del Pd. Il quale Pd, in questo caso è contrario all’abolizione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, e dunque si oppone al “processo eterno”. Per Pepe, questo raro esempio di somaro privo di coscienza di se stesso, il Pd è garantista solo quando gli fa comodo. Per esempio è stato garantista per Pietrostefani, Bompressi e Sofri, i tre dirigenti di Lotta Continua condannati a suo tempo perché riconosciuti responsabili, in qualità di esecutori e di mandanti, dell’esecuzione del commissario di polizia Luigi Calabresi. E è a questo punto che Pepe realizza il suo capolavoro di imbecillità. Grida: «A proposito di Sofri, ora speriamo che il presidente Bolsonaro lo faccia rientrare nelle patrie galere a scontare i crimini schifosi dei quali è responsabile».
Bolsonaro? Il neo-Presidente del Brasile? Si, proprio lui: il senatore (ma non venivano nominati senatori anche i cavalli, i tempi dell’Impero romano?) Pepe chiede ufficialmente a nome della Lega l’estradizione di… Adriano Sofri dal Brasile!
Ma Sofri non è in Brasile. E’ a Pisa. Forse non è mai andato in Brasile in vita sua. E soprattutto Sofri non è ricercato dalla giustizia italiana. Se questo è il Senato del Governo “del cambiamento” non può certo arrogarsi il merito di averla fatta finita con  l’Imbecillità in almeno uno dei due rami del Parlamento.
Il Povero Pepe ha fatto a dir poco una gran confusione. In Brasile c’è tale Battisti. Cesare Battisti non c’entra niente con Sofri, piaccia o non piaccia. Battisti è ricercato in Italia perché è stato condannato in contumacia per vari omicidi. Attualmente si trova in Brasile e il Brasile aveva fino a oggi  rifiutato l’estradizione (come già aveva fatto la Francia) giudicando illegittima la condanna del rifugiato italiano. Il quale – occorre ripeterlo? – non c’entra niente con Adriano Sofri, che invece è il fondatore di Lotta Continua, ha subito una condanna per l’esecuzione del commissario Calabresi, l’ha scontata in qualche modo per intero pur dichiarandosi sempre innocente, ed ora è libero di fare quello che preferisce, compreso scrivere su diversi giornali disposti a pubblicare le sue banalità reazionarie.
E allora, cosa può essere successo al “povero” senatore Pepe? E comunque non solo a lui, dal momento che, quando Pepe ha chiesto l’estradizione di Sofri, si è sentito uno scroscio di applausi: i cameratucci di Pepe hanno trovato molto efficace la sua polemica. Se ne deduce legittimamente che Pepe non è il solo a pensare che… Sofri sia fuggitivo in Brasile. E la vicepresidente grillina (ad essere imbecilli, a quanto pare, non sono solo i leghisti) Paola Taverna, una che non ama le discussioni in Senato, lo ha presto interrotto: non per pregarlo di non dire stupidaggini, ma per garantirgli che la magistratura italiana farà tutto quello che deve fare (evidentemente per ottenere l’estradizione di Sofri)!
E questo sarebbe il Governo “del cambiamento”? un governo che non riesce neppure a “cambiare” gli Imbecilli, forse perché, fra Imbecilli che pretendono di cambiare tutto e provati ed inguaribili Mascalzoni, la differenza non è poi così clamorosa…

Luca Ariano