Canale Video


Calendario

Dicembre 2019
L M M G V S D
« Nov    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Archivio Articoli

Chi mantiene il ganassa?

Matteo Salvini, il ganassa meneghino o, se preferite, il “cuochino di Lenin”, per via dei suoi trascorsi di “comunista padano” e con riferimento al grande rivoluzionario russo che si illudeva sulla capacità degli incompetenti di governare, ha di recente dichiarato, in polemica con il vescovo di Caltagirone (Catania), Calogero Peri, che aveva criticato l’operato del Governo in materia dii migranti, che “Ci sono cinque milioni di italiani che vivono in condizioni di povertà assoluta. Essendo il mio stipendio pagato dagli italiani, la mia attenzione va prima a loro”.
In realtà, se è vero che tra i residenti in Italia ci sono circa 5 milioni di persone che vivono in povertà assoluta (dati ISTAT relativi al 2017) non è affatto vero che costoro siano tutti cittadini italiani. Tutt’altro. Come ha dichiarato, nell’ottobre scorso il presidente facente funzioni dell’ISTAT, Maurizio Franzini, in un’audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, gli stranieri pesano per oltre il 30% del totale: su circa 5 milioni e 58 mila individui in povertà assoluta, i cittadini italiani sono infatti 3 milioni e 449 mila e i cittadini stranieri un milione e 609 mila.
Tenuto conto che il ganassa meneghino, in quanto Ministro dell’Interno, è un funzionario pubblico onorario, e cioè una persona che presta servizio per lo Stato a titolo non professionale, percepisce uno stipendio pagato dalla pubblica amministrazione, la quale viene finanziata dalla fiscalità generale, vale a dire dalle tasse versate da tutti i contribuenti, siano essi italiani o stranieri.
Per quanto riguarda questi ultimi, stando al rapporto più recente della  Fondazione Moressa sull’economia dell’immigrazione, versano quasi 12 miliardi di euro di contributi previdenziali e 3,3 miliardi di Irpef.
A queste cifre, già di per sé illuminanti, potrebbero essere aggiunti due miliardi e mezzo provenienti dalle imposte indirette sui consumi, in particolare 940 milioni dalle imposte sui carburanti, circa 240 milioni dal gioco d’azzardo e altri 340 milioni tra rinnovi dei permessi di soggiorno e richieste di acquisizione della cittadinanza italiana.
In sintesi,  è stato stimato che, tra fisco e previdenza, che gli stranieri versano allo Stato italiano circa 20 miliardi di euro l’anno, contribuendo in questo modo alla spesa pubblica italiana, quella parte che viene destinata a pagare lo stipendio del ministro Matteo Salvini compresa.
Per l’ennesima volta, dunque, il ganassa leghista si è lasciato sfuggire l’occasione di non fare la figura del “pallista abituale”, del cazzaro dei Navigli.
Meglio avrebbe fatto a condurre, come “spalla” della Isoardi, una rubrica qualsiasi di cucina per le “casalinghe di Voghera” o per le “cuoche di Lenin”…

Red7