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Crimini diplomatici

I fatti sono noti.
Sono gli ultimi giorni di ottobre e, a Roma, nella sede della Nunziatura Apostolica, e cioè dell’Ambasciata del Vaticano in Italia, vengono rinvenuti alcuni resti umani. Ossa, in particolare.
Significativamente, l’attenzione dei media di regime e di quelli della finta “Opposizione”, si concentra sul quesito: si tratta forse dei resti di Emanuela Orlandi, la “desaparecida” che, in un certo senso, anticipò profeticamente il papato dell’argentino Francesco collaborazionista della Giunta militar-clericale responsabile dei crimini commessi nel Paese sudamericano al fine di sterminare la guerriglia rivoluzionaria ed il Movimento popolare?
La manovra di “distrazione”, vale a dire di spostamento del nocciolo del problema allo scopo di occultarne la gravità in sé, raggiunge naturalmente il suo scopo: quello  di far concentrare l’attenzione dell’opinione pubblica su un aspetto del tutto secondario benché clamoroso. Dal momento che sospettare che i resti dell’Orlandi siano stati rinvenuti all’interno dell’ambasciata del Vaticano comporta di, in ogni caso, si diano in qualche misura per scontate le responsabilità della Santa Sede  nella scomparsa della giovane.
Caso “sorte dell’Orlandi” a parte, riuscite ad immaginarvi quello che si sarebbe detto, che scandalo internazionale sarebbe stato sollevato, se dei “resti umani” fossero stati ritrovati all’interno dell’ambasciata del Venezuela, oppure della Russia, oppure ancòra della Siria, della Palestina o di uno dei sempre più numerosi Paesi che gli USA e il loro gregge di servi obbedienti ed ottusi hanno messo all’indice, proprio come a suo tempo faceva la Santa Inquisizione con i libri, gli eretici e i “non allineati” in genere?!
Al di là di tutto, un sospetto, chi scrive, ce l’ha. E cioè che le ossa ritrovate nella Nunziatura di via Po, a Roma, appartengano in realtà a qualche esattore delle tasse che ha bussato alla porta della sede diplomatica vaticana per esigere il pagamento delle tasse mai pagate dalla più grande multinazionale del crimine che la Storia abbia mai conosciuto.

Ravachol