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San Papocchio

Santo subito

La chiesa attraverso i suoi santi nei secoli ha compiuto quella che potremmo definire, con un linguaggio moderno, una enorme operazione di marketing.
Attraverso la venerazione dei santi la chiesa ha guidato il “popolo”, ha creato modelli di riferimento per i fedeli e, cosa non da poco, ha ottenuto denari creando una economia attorno al loro culto.
La chiesa di santi ne venera parecchi e tutti questi, secondo le parole dell’attuale papa Francesco “hanno conosciuto l’amore di Dio,… rispondendo al male con il bene e diffondendo gioia e pace”.
A conferma di queste parole, tra i santi della chiesa romana vi è per esempio S. Bernardo che organizzò la seconda crociata e fondò ordini militari, S. Cirillo noto saccheggiatore di templi ebraici e torturatore, S. Roberto Belarmino l’inquisitore che mise al rogo Giordano Bruno e processò Galileo.
Si ricorda in questi giorni il quarantennale della ascesa allo scranno di Pietro di Wojtyla, il papa santo subito.
Motivi per farlo subito santo la chiesa, dal proprio punto di vista e seguendo la logica di cui sopra, ne ha avuti parecchi
Vediamo nel dettaglio i “meriti” di questo papa agli occhi della gerarchia ecclesiale e dei suoi valori fondamentali:
1) L’amore di…. Dio
Ai tempi  Wojtyla gli scandali sessuali, quelli che ora hanno messo  fortemente in imbarazzo i vertici della chiesa, erano una questione tenuta ben segreta. Il papa, anzi,  poteva vantare tra i suoi sostenitori padre Degollado, noto in Messico per avere generato figli con ben due donne benestanti e il cardinale viennese Groër altrettanto noto pedofilo di provata “fede” (nel senso che era stato denunciato da molti seminaristi)
2) Rispondendo al male… con il bene
Con la giustificazione che la chiesa non dovrebbe occuparsi di politica il papa polacco liquidò le proteste di monsignor Romero che dal Salvador denunciava gli abusi e i massacri della dittatura. Romero, come si sa, fu assassinato, ma  il papa continuò a strizzare l’occhiolino a favore delle dittature sudamericane. Il papa polacco ha benedetto Pinochet nel suo viaggio in Cile, la giunta militare brasiliana senza dimenticare l’atteggiamento complice della chiesa nei riguardi della dittatura argentina. E così se tra i meriti del papa, si sostiene, ci sia quello di aver sconfitto il comunismo ci si dimentica  di dire che Solidarnosh venne finanziato, segretamente, dallo Ior di Marcinkus.
Marcinkus vescovo faccendiere immischiato nelle peggiori storie criminali italiane dell’epoca e protetto dalla santa sede.
3) Diffondendo gioia… e pace
Il vaticano riconobbe nel 1991 l’indipendenza della Croazia e della Slovenia contribuendo non poco all’inizio del conflitto yugoslavo. Non contento nel 1994 Wojtyla si presenta in Croazia in aperto appoggio al regime di Tudjman, si reca a pregare sulla tomba del cardinale Stepinac (simbolo del nazionalismo croato), collaborazionista dei nazisti e del governo filohitleriano di Ante Pavelic durante il secondo conflitto mondiale. Stepinac verrà, poi, beatificato insieme a Belanguer fondatore dell’opus dei e amico personale del dittatore spagnolo Francisco Franco.
L’attuale papa Francesco ha canonizzato in tempo di record Wojtyla santo il 27 aprile 2014 e la cerimonia è stata seguita in mondovisione, si stima, da due miliardi di persone.

M. R.