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Provaci (ancora?!?) dem

Molti elementi contribuiscono ad inchiodare la marmaglia sinistrorsa ed i loro rappresentanti, dem(enti) in primis, alle proprie responsabilità. Spesso basta solo sfogliare un giornale.
Parliamo di quello stesso gregge che a colpi di argomenti arguti quali “sono sempre meglio di Salvini“, “non lasciamo in mano il paese ai fascisti“, “votiamo il meno peggio“, tende a giustificare in ogni modo il PD con la medesima incompetenza che i semialcolizzati arruffapopolo utilizzano al bar per sproloquiare indifferenti al fatto che l’argomento sia il derby meneghino piuttosto che la politica.
Per confermare la pasta di cui sono fatti i piddini ed i loro sostenitori, i mass media ci hanno informato pochi giorni fa che il consiglio comunale ha approvato con 21 voti a favore e 6 contro una mozione della Lega che dichiara Verona “città a favore della vita” e che si propone di sostenere alcune associazioni cattoliche che mettono in campo iniziative contro l’aborto.
Tra i voti favorevoli, udite udite, quello di tale Carla Padovani, che di mestiere (?) fa la capogruppo del PD nella città scaligera e ha dichiarato candidamente che “La vita è valore universale e non di partito. Ho votato secondo coscienza. Sulla legge 194 non mi sembra che il Pd abbia una linea chiara. Non mi aspettavo tutte queste polemiche“.
Una chiara dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, del fatto che l’aborto sia spesso auspicabile.
A chi provasse ad avventurarsi nell’arduo compito di far passare il fatto come “casuale”, presentando il solito rosario (successivo) di dichiarazioni insipide e di facciata di qualche esponente del PD, ricordiamo che il capogruppo, cioè il rappresentante scelto dallo stesso PD, é  il depositario dei suoi (del partito) valori (!!!). Oltre al fatto che la Padovani non è affatto un caso isolato.
Qualcuno ricorda tal Paola Binetti, giusto per citare il caso più eclatante?
Oppure, ancora più clamorosamente, l’opinione sull’aborto di  pap(p)a Francesco, leader (neanche troppo) silenzioso dei cattocomunisti e di tutto l’arco sinistro parlamentare?
Proverbialmente le erbacce sono dure a morire, dunque il Partito democratico è ancora vivo seppur rantolante.
D’altra parte c’è qualcuno che crede ancora che un partito nato dall’inseminazione artificiale tra eredi del PCI e della DC possa in qualunque modo rappresentare istanze diverse da quelle descritte? Non sarebbe meglio che sparisse finalmente dalla circolazione insieme ai suoi stessi sostenitori?

Red27