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Organizzazioni non governative?

A partire dagli anni Ottanta,  le organizzazioni non governative (ONG) si sono diffuse in tutto il mondo, aprendo un importante spazio politico, culturale e socio-economico praticamente in ogni angolo del pianeta. Si stima che, attualmente, ci siano più di 10 milioni di ONG sul pianeta.
In India, ad esempio, esiste una ONG ogni seicento persone. Per raggiungere questo obiettivo, i media globalizzati hanno messo in evidenza, giorno dopo giorno, il loro ruolo nell’istruzione, nella lotta contro la povertà e  contro l’analfabetismo, la protezione dell’ambiente, la promozione delle libertà civili, la difesa e la promozione dei diritti umani, ecc., Ma hanno tenuto nascosto il loro lato oscuro. (…)
Ci sono circa 40.000 ONG sovvenzionate dagli Stati Uniti e dai governi europei, tutte create allo scopo specifico di essere strumenti dei globalizzatori di Washington e Bruxelles.
L’idea di creare organizzazioni non governative che potrebbero essere utilizzate dai servizi di intelligence per la creazione di reti sociali in Africa, Asia e America Latina allo scopo di promuovere gli interessi yankee è emersa alla fine della prima metà del Ventesimo secolo. Il nordamericano William A. Douglas in Developing Democracy (1972) ha sottolineato che le persone nei Paesi in via di sviluppo erano come “bambini” che avevano bisogno di “una tutela, regolamentazione e controllo da parte del governo degli Stati Uniti”. Per Douglas, il processo di trasformazione globale non poteva essere fatto attraverso i Governi: era invece necessario creare organizzazioni di base in ogni luogo del pianeta sotto il controllo di agenzie specializzate yankee.
Già agli inizi degli anni Ottanta queste organizzazioni di base, sotto forma di Organizzazioni non governative, sotto il controllo del Dipartimento di Stato dovevano destabilizzare i Governi non collegati alla politica degli Stati Uniti attraverso un lavoro sottile, coprendo i loro scopi sovversivi con un Programmi effettivi, ad esempio quello della lotta contro la povertà estrema.
Allo stesso tempo, fu proprio l’USAID (Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (United States Agency for International Development - USAID, fondata nel 1961 su ordine esecutivo del Presidente USA John Fitzgerald Kennedy, è un’agenzia governativa statunitense “per la lotta alla povertà globale” e al fine di consentire alle società democratiche di migliorare le proprie potenzialità, n.d.t.).  ad inviare in Brasile il famigerato specialista yankee di torture Dan Mitrione; nel 1960-1967 nella Repubblica Dominicana nel 1965 ed in Uruguay nel 1969-1970. USAID ha anche partecipato attivamente a tutte i colpi di stato e tentativi di colpi di stato che hanno avuto luogo in Africa, Asia e America Latina dal 1961 ad oggi, in stretta collaborazione con le agenzie statunitensi CIA, DIA (Military Intelligence Service), FBI, DEA , NSA (National Security Agency), ecc.
Nell’Unione Sovietica e nel “campo socialista”, invece, USAID operava, insieme con altre ONG, sotto la sigla di National Endowment for Democracy (NED), facendo il possibile per contenere l’influenza ideologica dell’URSS e dando in tal modo prova di operare di fatto come  missionari ideologici ed operativi dell’Impero USA negli anni della Guerra Fredda.
Sono inoltre ormai da tempo confermate le rivelazioni sul coinvolgimento della CIA e della sua organizzazione segreta USAID nell’assassinio di Patrice Lumumba in Congo, nella morte di Salvador Allende in Cile ed in centinaia di attacchi contro Fidel Castro.
Il professore di Georgetown, Allen Weinstein, fu più specifico quando dichiarò nel 1991: “Il gran numero di compiti che abbiamo svolto sono responsabilità della CIA”.
Qualche anno prima, nel 1986, il primo direttore del NED, Carl Gershman, riconobbe che la sua organizzazione era una facciata della CIA.

La traduzione (parziale) del testo e la foto che lo accompagna sono state curate dalla Redazione de IL BUIO. L’originale è stato pubblicato integralmente in: www.lahaine.org.