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Uovo con frittata

Se dalla soffitta del  passato ripeschiamo la notizia che oggi commentiamo è perché essa è emblematica dell’ignoranza, della malafede e della stupidità della Sinistra catto-comunista, e della feccia piddina in particolare. Ha dunque, per più di un aspetto un valore di testimonianza storica.Siamo agli inizi di agosto, e, a Torino, la città della FIAT e dello squadrismo ex-picista alla perenne caccia dei “brigatisti in fabbrica” ieri e dei razzisti in assenza di razze oggi, l’atleta, nera di colore ma italiana di cittadinanza, Daisy  Osakue, viene fatta oggetto del lancio di alcune uova.

Si aprono a questo punto, sui media di regime e nell’opinione pubblica, le dighe dell’indignazione e della denuncia di un atto “di intollerabile razzismo”, ovviamente da far risalire, quanto ai mandanti perlomeno morali, al neo-insediato Governo giallo-verde.

In prima fila, nella campagna di denuncia, la truppaglia piddina agli ordini del famigerato Pagliaccio fiorentino:

Matteo Renzi: “#DaisyOsakue è una campionessa italiana. Ieri è stata selvaggiamente picchiata da schifosi razzisti. Gli attacchi contro persone di diverso colore della pelle sono una EMERGENZA. Ormai è un’evidenza, che NESSUNO può negare, specie se siede al Governo. Italia, #torniamoumani”.

Deputati Pd (che citano Graziano Delrio ed Emanuele Fiano): “La vile aggressione all’atleta nazionale italiana di origine nigeriana #DaisyOsakue è grave e inaccettabile. Esprimiamo la solidarietà della nostra comunità e chiediamo che il governo venga urgentemente in Aula a riferire”.

Maurizio Martina: “Il governo che non riconosce il problema diventa complice di questa spirale di violenza razzista”. “Serve una grande mobilitazione antirazzista. Aperta, plurale, unitaria. Facciamo appello a tutte le energie che non si rassegnano a questo clima d’odio”.

Graziano Delrio: “Le lacrime di #DaisyOsakue sono lacrime che fanno male, che feriscono intimamente e che dovrebbero far riflettere chi sta soffiando sul fuoco dell’intolleranza. #bastarazzismo”.

In realtà, il tiro al bersaglio contro la campionessa italiana d’origine africana Daisy Osakue non era un raid razzista. E non c’entrava niente col nuovo governo e con le sparate xenofobe di Salvini & Camerati (nel senso non di neo-fascisti bensì, più realisticamente di perdigiorno frequentatori delle Camere parlamentari)

Era, piuttosto, la stupida e demenziale bravata di un branco di bulli (uno dei quali, oltretutto,figlio di un consigliere comunale non della Lega, ma del PD!) con la testa vuota, da giudicare e da punire per quello che era in realtà, non per quello che la feccia ex-picista oggi piddina avrebbe desiderato che fosse.

Red9