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Sempre e solo spie

No, non c’è proprio niente da fare: Loro ce l’hanno nel sangue. Chi sono Loro e che cos’hanno nel sangue? Loro sono gli eredi del PCI, gli esecutori testamentari di un Partito che si pretendeva “rivoluzionario” ma che si è dissolto senza neppure un accenno di repressione nei suoi confronti. Quello che hanno nel sangue gli epigoni del defunto PCI, invece, è la vocazione ad esercitare la schifosa professione di spie: spie erano e spie seguitano ad essere. Senza vergogna e senza pudicizia alcuna.
L’ultima conferma, opportunamente ignorata dai media di regime e di finta opposizione, è di qualche settimana fa.
A rivelare che “Renzi svelò a Obama le interferenze della Russia nella politica italiana” è stato Ben Rhodes, ex vice consigliere alla Sicurezza: «Il premier (Renzi, ndr) disse che Mosca voleva influenzare il referendum sulla Costituzione». Il presidente yankee, Obama, si mostrò preoccupato: «Stiamo lavorando sull’uso delle fake news da parte dei russi. La tua gente (la gente di Renzi, ndr) stia in contatto con noi»
E’ il 18 ottobre del 2016,  ed il presidente del Consiglio Matteo Renzi va in visita di Stato alla Casa Bianca. Parlando con Obama, denuncia le interferenze russe nella campagna per il referendum costituzionale del 4 dicembre: «Stanno facendo in Italia le stesse cose che fanno qui», cioè le operazioni per influenzare le elezioni poi vinte da Trump. Anzi, peggio. «Renzi descrive come i russi creavano storie di fake news, e poi le indirizzavano verso regioni specifiche. Era un’azione sofisticata” (intervista di Ben Rhodes a La Stampa del 10 luglio).
Come potete constatare, ci sono tutte, le caratteristiche degli eredi (piddini) del “grande e giusto Partito Comunista di Togliatti,  Berlinguer e Pekkioli”: il servilismo nei confronti dei padroni USA, la pratica della calunnia, il complottismo, la russofobia, cioè l’odio nei confronti della Russia, maschera di inguaribile anti-comunismo di fondo ed antidoto, peraltro inefficace, al “senso di colpa” per gli stretti legami di dipendenza del tempo che fu.
In poche parole, la vecchia inguaribile vocazione a fare la spia.

D. T.