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Partigiani di chi?

Dai media del 28 marzo 2018:
“Assassino, torturatore, i compagni non dimenticano”, segue una data: 28 marzo 1980. La scritta, con vernice rossa, ha sfregiato il murale della nicchia dedicata al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. La denuncia arriva dal presidente del Municipio 3, Caterina Antola. Ma il fatto è immediatamente condannato dall’ANPI e dal sindaco Beppe Sala.
Roberto Cenati, presidente provinciale di Anpi parla di “ferma condanna ed esecrazione per l’ignobile iscrizione” e spiega che “le frasi provocatorie e inaccettabili sono apparse sul murale si riferiscono all’invasione fatta dagli uomini del generale Dalla Chiesa il 28 marzo 1980 in una brigata rossa (sic!), con questa tempestiva azione l’Arma dei Carabinieri ha neutralizzato un’importante base delle brigate di via Fracchia a Genova”.
Nei giorni successivi, sulle pagine milanesi del Corriere della Sera, in un articolo del 16 aprile (pag.7)  avreste potuto leggere, invece, che il già citato Roberto Cenati, a nome e per conto dell’ANPI, si era unito alla protesta formale della Comunità ebraica milanese nei confronti del Rettore dell’Università Statale, Gianluca Vago, colpevole di non essersi opposto ad una manifestazione indetta da un gruppo di studenti dell’ateneo per protestare contro la decisione di far partire la prossima edizione del Giro d’Italia da.. Gerusalemme (non da piazza Gerusalemme, a Milano: proprio dalla Gerusalemme che i sionisti hanno proclamato capitale dell’entità auto-denominatasi Israele!).
Considerato che, se sfogliate il vocabolario Treccani, trovate che, una delle accezioni della parola “partigiano” è quella che trovate qui di séguito, e cioè : “partigiano s. m. (f. -a) e agg. [der. di parte, col suffisso di artigiano, valligiano e sim.]. – 1. a. s. m. Chi parteggia, chi si schiera da una determinata parte, chi aderisce a un partito, sostenendone le idee, seguendone le direttive, per lo più con spirito fazioso e settario: i p. di Silla; i p. della reazione”, vien spontaneo chiedersi: ma da che parte stanno, oggi, i partigiani? O, più precisamente: da che parte sta l’Associazione che pretende di rappresentarli? E che si è auto-investita del ruolo di garante dei valori della Resistenza, fra i quali, lo rammentiamo per gli smemorati convertitisi sulla “via di Gerusalemme” allo Stato ed alla Democrazia borghesi, spiccano l’Anti-imperialismo e l’Antirazzismo?

Luca Ariano