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Autocensura

Sangue sulla marcia a Gaza. Scontri al confine, uccisi 16 palestinesi. Israele: miliziani di Hamas tra i civili”.
Corriere della sera, 31 marzo, pag.1

Non commenteremo questa notizia, l’ennesima notizia riguardante l’ennesimo massacro compiuto con ferocia premeditata dall’entità sionista.
Non lo faremo:
- per evitare che ci piova addosso l’infamante accusa di “antisemitismo” mossaci da chi, stabilendo una relazione di identità fra sionismo e giudaismo, cioè fra un movimento politico ed una religione particolare, offende il giudaismo stravolgendone natura, storia e caratteristiche;
- per non “indignare” le comunità ebraiche, in particolare quelle che hanno espresso “solidarietà”, dunque di fatto complicità, con l’Esercito “più democratico del mondo” dell’”unica democrazia del Vicino Oriente”;
- per non suscitare la reazione “scandalizzata” dell’ANPI, un’organizzazione che ha fatto del proprio passato glorioso un criterio di legittimazione di una pratica ormai finalizzata unicamente alla giustificazione del PD renziano e dei governi filo-imperialisti che un partito di servi Usraeliani ha fino ad oggi espresso;
- per non “far piangere” le maestrine dalla penna rossa e la galassia stercoraria del catto-comunismo, le une e l’altra da sempre impegnate a difendere un presunto “diritto” del Sionismo a rappresentare per intero il “popolo ebraico” (ammesso e non concesso che ne sia mai esistito uno così definibile), salvo poi negare ostinatamente il diritto storico-politico dei Comunisti ad un altro tipo di rappresentanza: quello del Proletariato e della Rivoluzione anti-capitalista.
Per tutti questi motivi, e per altri ancora che qui non ricordiamo solo per esigenze di spazio e per “carità di patria”, non commenteremo la notizia riportata all’inizio.
Non lo faremo “per libera scelta”, proprio come si conviene in una Democrazia in cui tutti sono liberi di pensare… ciò che pensano “lor signori”, per primi quelli d’Oltreatlantico e del Vicino Oriente.

Luca Ariano