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Francesco il rosso-nero?

Nei giorni scorsi è caduto il primo lustro del pontificato di Francesco, il pap(p)a argentino che è subentrato, per rimediare ad un errore di voto dello Spirito Santo, al pap(p)a tedesco oggi ridotto al rango di pensionato extra-lusso.
Nell’occasione, il rottamato Ratzinger, in un momento di risveglio dalla sua dorata letargia,  ha preso carta e penna e, senza sforzo apparente, ha scritto per testimoniare che, a suo santissimi giudizio, in fondo in fondo le parole e l’operato del suo collega argentino-peronista sono solo cortine di fumo per distrarre l’italiota medio. E, cosa ben più tragica, per mandare in orgasmo le maestrine dalla penna rossa ed i catto-comunisti orfani di Berlinguer, ma soprattutto di Giovanni XXIII, il cosiddetto “pap(p)a buono”.
Per farla finita con le voci che vorrebbero l’ex Guardia di ferro peronista nonché sodale dei militari genocidi argentini (quelli che torturavano e sterminavano guerriglieri ed oppositori al grido nazista “Dio lo vuole!”), il Ratzinger già membro, fino alla tenera età di 18 anni, della Gioventù hitleriana, ha tenuto a ribadire la “continuità interiore tra i due pontificati, pur con tutte le differenze di stile e di temperamento”. Il che, tradotto in linguaggio corrente, significa: le parole e gli atti  ufficiali del Francesco argentino sono solo esteriorità “sinistre” (nel duplice senso dell’aggettivo”), essendo i contenuti e le intenzionalità del pap(p)a gesuita in perfetta sintonia con i miei e con quelli dei miei camerati di sempre.
A cambiare, sono soltanto la forma e i modi delle sue esibizioni, ma, si tranquillizzino i fedeli più visceralmente anti-comunisti: Lui è come me, la pensa come me; e quindi Lui è  come voi, la pensa come voi. Voi che, in quanto cattolici, siete visceralmente anti-comunisti
Avete forse visto una delle sue “profezie” avverarsi? Avete forse visto la fine della pedofilia ecclesiastica, che Lui dice di combattere con tutte le sue forze? Avete per caso visto le chiese, i monasteri e le curie riempirsi di poveri e diseredati? O di extra-comunitari? Avete visto i “ricchi” sprofondare all’Inferno? E  i gringos guerrafondai e stragisti finire arrostiti non dalle bombe da loro sganciate su popolazioni innocenti ed indifese bensì dalle fiamme del regno di Satana?
Certo che non l’avete visto. E allora ha ragione l’ex pontefice, il pap(p)a Emerito oggi rottamato Ratzinger quando garantisce che nulla, nella natura e nella politica, del Pontificato è cambiato; che tutto continua come prima, come ai tempi in cui firmava lettere come la De delictis gravioribus chiamata in causa nel corso dei processi per molestie sessuali su minorenni perpetrate da alcuni sacerdoti negli Stati Uniti.
E poi, come e perché dimenticare il Francesco che difende a spada tratta la vita, si schiera contro aborto e eutanasia (‘‘Non è progressista pretendere di risolvere i problemi eliminando una vita umana”), difende la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, condanna la teoria gender (“sbaglio della mente umana”) e la dittatura del pensiero unico e le colonizzazioni ideologiche, anche nelle scuole”?
Si può dunque a ben diritto affermare che, in definitiva, Francesco l’Argentino non è “né di destra né di sinistra”. Come il suo connazionale Peron, protettore dei gerarchi nazisti in fuga dalla Germania occupata dall’eroica Armata Rossa sovietica, è soltanto un Anti-comunista che usa il popolo contro il popolo, ad esclusivo beneficio dei padroni, dei gringos e, da ultimo ma non per ultimo, della multinazionale Vaticano s.p.a.

Ravachol