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Una lucida pazzia

Per il mio vicino di casa, il fidanzato della ben più nota casalinga di Voghera, Kim Jong-un, il leader della Repubblica popolare democratica di Corea, è soltanto “un pazzoide criminale”. Perché, lo sostiene avendolo sentito ripetere in TV, “mette a rischio la pace mondiale e vuole tirare per primo l’Atomica”. Ne è convinto, lui, che di “pace”, conosce solo  quella che gli procura una bottiglia di vino scadente e, di “atomico”, il tuono delle sue ripetute scorregge quotidiane.
Che Kim Jong-sun non sia affatto un “folle despota” e la Repubblica popolare democratica di Corea il “paese del Male”, ce lo ha ricordato nei giorni scorsi l’economista e scrittrice Loretta Napoleoni.
A giudizio della quale, “presentare la Corea del Nord come il paese del male con il suo folle despota è consolatorio” cfr. Metro del 31 gennaio, pag.4).
Kim, “al contrario, è un giovane che ha vissuto e studiato in Svizzera catapultato ai vertici del potere in mezzo ad un covo di vipere. Ha rafforzato la propria posizione con sistemi tradizionali, le purghe, con le quali si è sbarazzato (niente affatto con metodi sanguinari o criminali, precisiamo noi, ndr) delle vecchie élites corrotte, ma insieme alla moglie cerca di dare un’immagine di leader moderno. Inoltre ha avviato una politica di tolleranza  nei confronti dei mercati informali, piccoli scambi del surplus a livello dei piccoli produttori alimentari. E pur avendo relazioni strette con Cina e Russia, soprattutto sul piano economico, si è smarcato sul piano politico ed è riuscito ad imporre la Corea del Nord, di fatto, come una potenza nucleare”. E ciò perché, per Kim, “come per il padre e il nonno, la bomba è soprattutto un deterrente”.
Peccato che il mio vicino di casa non legga neppure i quotidiani come Metro: sono gratuiti, è vero (e la caratteristica non è affatto indifferente o secondaria per chi sceglie di spender soldi quasi esclusivamente per il biglietto allo stadio della “squadra del cuore”), ma uno sforzo comunque lo richiedono. Quello di essere, anche solo minimamente, informati.
Luca Ariano