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Sante laiche

Il solo modo di trattare le donne è corteggiarle se sono belle, e non corteggiarle se sono insignificanti
Oscar Wilde

Non è molto che il quotidiano francese Le Monde ha reso noto un intervento – sottoscritto, fra le altre dalla famosa attrice Catherine Denueve – sulla polemica sorta dopo una lunga serie di scandali hollywoodiani che hanno avuto per protagonisti produttori cinematografici un po’ troppo “intraprendenti” ed aspiranti attricette un po’ troppo “arrendevoli”.
Femminismo non significa «odiare gli uomini e la sessualità», proclamano le firmatarie dell’appello in una «tribuna» pubblicata dal quotidiano d’oltralpe.

Questa giustizia sbrigativa – continuano le donne nella loro denuncia – ha già fatto le sue vittime: uomini puniti nell’esercizio del loro lavoro costretti a dimettersi, avendo avuto come unico torto quello di aver toccato un ginocchio, tentato di strappare un bacio, o aver parlato di cose intime in una cena di lavoro. O aver inviato messaggi a connotazione sessuale a una donna che non era egualmente attirata sessualmente”. Proprio su quest’ultimo punto, e cioè la distinzione netta fra la “violenza sessuale”, che è  indiscutibilmente “un crimine” e il “rimorchio”, che “non è neppure un reato”, si concentra la battaglia delle cento donne controcorrente: “Noi difendiamo la libertà di importunare, indispensabile alla libertà sessuale” e siamo “abbastanza mature” da “non confondere un goffo tentativo di rimorchio da un’aggressione sessuale”.

Deneuve e le altre, “in quanto donne”,  concludono il loro intervento ribadendo il loro desiderio di “non riconoscersi in questo femminismo che, al di là della denuncia degli abusi di potere, assume il volto dell’odio verso gli uomini e la sessualità”. E che niente ha in comune con le battaglie giuste e sacrosante, così che la confusione si ritorce contro le stesse vittime: “la donna, oggi, può vigilare affinché il suo stipendio sia uguale a quello di un uomo, ma non sentirsi traumatizzata per tutta la vita se qualcuno le si struscia contro nella metropolitana”.
Catherine Denueve e compagne sante (laiche) subito!

E. C.