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Ieri Hitler oggi il califfo

Ormai lo dovreste sapere: non esistono soltanto le Fake-News, le balle spaziali ammannite al popolino-bue dai media in generale e da quelli “di sinistra” in particolare.
Esistono anche – e sono forse la stragrande maggioranza – le Non-News, cioè  le notizie taciute per più di un motivo, più o meno recondito.
L’ultima, in ordine di tempo, assolutamente clamorosa, riguarda, tanto per non smentire la pulsione anti-comunista attiva anche quando la “Patria del Comunismo” non esiste più, la Russia dello “zar” Putin.
Nei giorni scorsi, infatti, il Ministero della Difesa russo, per bocca del responsabile delle operazioni principali in Siria dello Stato Maggiore, il generale Serghei Rudskoi, ha dichiarato ufficialmente che la “missione affidata alle nostre forze armate” si è “conclusa”, e che ora la priorità diventa “assistere la popolazione civile”, nonché “vigilare sul rispetto del cessate il fuoco”. Rudskoi ha poi fornito i numeri dell’assalto finale al Califfato: 100 missioni al giorno per i jet russi dislocati in Siria, 14 uscite “massicce” dei bombardieri a lungo raggio, contributo “decisivo” delle forze speciali.
La Russia ha in tal modo annunciato ufficialmente la sconfitta definitiva dell’Isis in Siria. L’assalto a Deir el-Zor, ultima piazzaforte jihadista, su cui è caduta nelle ultime settimane una tempesta di fuoco, ha avuto successo;  e ora, ha sottolineato il Ministero della Difesa russo, non c’è più “un solo insediamento abitato” ad essere sotto scacco dei tagliagole islamisti al servizio degli USA e dei loro servi europei.
Un annuncio storico, epocale. Che, proprio perché obiettivamente tale, si pensava avrebbe suscitato le reazioni entusiastiche dei sedicenti “paladini della libertà e della lotta al terrorismo islamista”, oltre che le lodi per il ruolo giocato dalla Russia dello “zar” Putin, del “dittatore” Assad e degli Hezbollah libanesi alleati dei due capi di Stato che l’Occidente “democratico” disprezza e combatte animato dallo stesso odio (di classe) a suo tempo riservato a Stalin ed ai combattenti per la Libertà di tutto il mondo.
E invece…; e invece niente, o comunque poco, troppo poco: poche righe relegate nelle pagine interne dei quotidiani cartacei o in secondo piano, in molti casi dopo le indiscrezioni sull’ennesimo comportamento infame di un Governo, come quello di Gentiloni, che sembra avviato a battere ogni record di indecenza, su quelli on line!
A prevalere, ne accennavamo all’inizio, lo spirito anti-comunista che anima i padroni ed i loro servi anche quando il Comunismo, in una delle sue realizzazioni storiche, in quanto tale parziale e ”difettosa”, ha smesso da tempo di essere una realtà concreta.
Resta però il fatto, assolutamente incontestabile, che la Russia di Stalin ha liberato l’Umanità dal Nazifascismo e che quella attuale di Putin la sta liberando dalla peste islamista.
E che chi non riconosce, o sminuisce sistematicamente, queste due realtà-verità storiche cala finalmente la maschera che ha fino ad oggi cercato di occultare il vero volto, la vera identità di chi ieri, neanche tanto segretamente, finanziava, proteggeva e sosteneva militarmente Hitler e Mussolini ed oggi si è sforzato fino all’ultimo di finanziare, proteggere e sostenere militarmente il Califfo Nero.

Dora Tosta