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Il Marx 'terrorista'

Non fatevi prendere dalle belle teorie…
La via è una sola: sparare al centro

Aleksandr Michajlovic, tra i fondatori della Narodnaja Volja.

Alla fine del 1880, in una lettera a Friedrich Sorge (1), Marx analizza la situazione in Russia e ne descrive le forze in campo: “da una parte ci sono i critici (…) e dall’altra c’è il Comitato centrale terrorista”, vale a dire i populisti di Volontà del popolo, l’organizzazione rivoluzionaria russa.
Marx scrive che il carattere pragmatico del programma di questa Organizzazione, che godeva dei suoi favori, aveva provocato rabbia tra coloro che aderivano al primo dei due raggruppamenti, vale a dire ai militanti di Ripartizione nera, di cui facevano parte, fra gli altri, Vera Zasulich e Georgij Plechanov. Questi ultimi, a parere di Marx, “costituiscono, al contrario dei terroristi che rischiano la pelle, il cosiddetto partito della propaganda (…). Questi signori sono contrari ad ogni azione politico-rivoluzionaria…”.
In una lettera successiva, dell’aprile 1881, indirizzata alla figlia Jenny Longuet, commentando i processi penali contro gli attentatori di San Pietroburgo che avevano giustiziato lo zar Alessandro II e dei quali approvava sia la posizione politica sia i metodi di propaganda, Marx aggiunge :”Hai seguito il dibattito giudiziario di San Pietroburgo contro gli attentatori? Sono bravissimi, sans pose mélodramatique, semplici, fattivi , eroici. Gridare e agire sono cose inconciliabili e antitetiche. Il comitato esecutivo di Pietroburgo, che agisce così energicamente, emana manifesti di raffinata moderazione”.
Il riferimento di Marx è ad una delle conseguenze dell’esecuzione dello zar Alessandro II, avvenuta a San Pietroburgo il 1 marzo 1881, mentre l’Avtokratir e Czar di Tutte le Russie si apprestava a rientrare nella sua residenza del Palazzo d’Inverno.
L’attentato era stato opera della Narodnaja Volja, la Volontà (ma anche la Libertà, essendo il termine russo ambivalente) del Popolo, l’organizzazione rivoluzionaria nata nel 1879 e che già, per ben cinque volte, aveva cercato di giustiziare lo Czar.
In conclusione, per farla breve, che il cosiddetto “terrorismo” non sia poi tanto estraneo al pensiero di Marx come si è voluto far credere negli anni in cui il canagliume picista aveva dismesso la livrea del servo più ottuso per indossare la divisa dello sbirro più zelante?

Young Nick

(1) Rivoluzionario comunista tedesco nato nel 1828 e morto nel 1906. La lettera di Marx a cui si fa riferimento è datata 5 novembre 1880.