Canale Video


Calendario

Agosto 2020
L M M G V S D
« Lug    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Archivio Articoli

Il (Contrap)Punto: macellai e macellati

Rubrica periodica oggi a cura di Eugenio Colombo

Scusino i nostri pazienti e comprensivi 25 lettori se ritorniamo sull’argomento.
Ma è la cronaca che ci costringe a farlo. Si tratta della cronaca che riferiva, nei giorni scorsi, di una sentenza recente, anzi di due. Di due sentenze legate fra loro come la malattia mentale di Superviagra-Berlusconi è legata all’handicap di RinBamba-Bossi.
La prima riferisce di dieci condanne e di quindici tra assoluzioni e prescrizioni per i manifestanti al G8 di Genova del luglio 2001 accusati di devastazione e saccheggio, nonché di resistenza e di danneggiamento; la seconda, di qualche giorno successiva, dell’assoluzione del prefetto Di Gennaro e del suo compagno (pardon: camerata) di merende, l’ex capo della DIGOS genovese, implicati entrambi nella “macelleria messicana” (la definizione è di un vice-questore, mentre per la democratica stampa italiana – preoccupata in questo periodo che qualcuno ponga limiti alla sua “libertà”, naturalmente di diffondere impunemente la calunnia, la menzogna e l’insulto – si è trattato semplicemente di un ‘blitz’) alla scuola Diaz.
Hanno commentato i difensori dei manifestanti di Genova: “Ci sono imputati che hanno preso più di dieci anni per aver mandato in frantumi una vetrina”; e “Il fatto che nella stessa settimana siano stati assolti i vertici della polizia e condannati i manifestanti, con pene in alcuni casi comparabili al reato di omicidio fa pensare che i giudici abbiano usato due pesi e due misure”.
Perché siamo ritornati per l’ennesima volta sui “fatti di Genova” dell’estate 2001?
Perché i responsabili politici ed organizzativi di quell’autentica catastrofe, peraltro affatto prevedibile, che ha condotto il movimento antagonista alla dissoluzione di fatto seguitano a circolare impunemente nella fila della sinistra extra-parlamentare e dei centri sociali? Senza aver fatto nessun tipo di autocritica e senza aver avuto il buongusto di ritirarsi a vita privata e di farsi dimenticare una volta per sempre.
Fino a quando i “compagni del movimento” tollereranno che i propri boia seguitino ad ammorbare l’aria che tutti quanti, e non solo loro, respiriamo?
Fino a quando renderanno possibile all’infamia, al tradimento e all’ingiustizia di trovare rappresentanti nelle loro stesse fila?
Vergognose non sono soltanto certe sentenze…


Eugenio Colombo

La rubrica ospita contributi che non sempre e non necessariamente esprimono le posizioni del CPU e della redazione web.

You must be logged in to post a comment.