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Dimmi con chi vai...

L’incipit di queste noterelle, anzi, meglio: il loro titolo redazionale, rimandano ad un proverbio popolare che, nella sua formulazione completa, recita, come sanno probabilmente anche gli Ignoranti (ogni riferimento agli elettori/sostenitori del governo della coppia comico-tragica Renzi-Gentiloni non è casuale) “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”.
A dire il vero, comunque, non c’era bisogno di ricorrere ad un proverbio per sapere chi è, chi è sempre stato il “compagno” Fausto Bertinotti.
Che il “subcomandante Fausto” “vada” con Comunione e Liberazione, questo scherzo della Politica adoratori del dio-denaro prima ancora di quello evangelico, non è una novità. E neanche uno scandalo, a ben vedere. Con chi potrebbe infatti andare questa veccia banderuola stinta ed usurata, questo eterno migrante del Potere che segue pressoché da sempre il “vento che tira” (ovviamente ogni volta a Destra), uno che è sempre stato al Comunismo, per quanto più o meno “rifondato”, come Trump sta all’homo sapiens sapiens?
Eccolo allora esibirsi all’ultimo Meeting di Rimini di CL con una serie di affermazioni, da guitto infame, che riproponiamo ai nostri pazienti lettori per assecondare il lato masochistico della loro personalità. Ve ne proponiamo qui di séguito un assaggio, giusto per allenare la vostra bocca all’immancabile sputazzata conclusiva:
“Dobbiamo porci il problema della fede, del senso della vita umana rispetto ad una meta”;
“La Sinistra si è disfatta della Storia, CL no”;
“In CL ho trovato il popolo” (che, aggiungiamo noi, in effetti sulle terrazze della nobiltà romana e sulla spiaggia radical-chic di Capalbio non c’è proprio);
“Il movimento operaio è morto, in CL ho ritrovato un popolo”.
E qui ci fermiamo, giusto per non infierire.
Commenti? Nessuno in particolare, in omaggio al buongusto e nel rispetto delle leggi che vietano il turpiloquio.
Ah, no: concedetecene uno, solo uno.
I grandi Traditori del Comunismo sono com’è noto trasmigrati dal Proletariato alla Grande Borghesia. Il “subcomandante Fausto”, a cui ben s’attaglia la felpa con la scritta “Dio CHE”, ha preferito trasmigrare da Rifondazione a… CL.
Senza compiere, così facendo, un gran salto di barricata.

Eugenio Colombo