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Una sinistra da battaglia...

Un record quasi mondiale

Le spese militari dei paesi dell’Europa occidentale, in forte crescita nel biennio 2015-16, hanno raggiunto la quota di 334 miliardi di dollari. Tra i paesi virtuosi di questo trend economico spicca, a sorpresa, l’Italia in cui si registra una spesa a bilancio superiore del 10 per cento rispetto all’anno precedente. Il dato è ancora più sorprendente se si prendono in considerazione i bilanci degli altri paesi europei, la Germania può vantare un “misero” aumento del 3 per cento, la Francia e l’Inghilterra con un ancor più scarso 0,7 per cento.
Una sinistra battagliera, potremmo dire guerrafondaia, dato che questo trend “positivo” è opera dei suoi governi, tenendo presente che la tendenza è quella di far crescere ancora di più il bilancio militare.
Ma come, ci si potrebbe chiedere, la sinistra, proprio la sinistra al governo sta rispondendo positivamente alla richiesta del tanto vituperato Trump che solo qualche mese fa esortava il nostro paese a impegnarsi di più a favore della Nato? E in effetti, una risposta positiva c’è stata dato che i bilanci previsionali del ministero della difesa rivelano, per l’anno in corso, che l’Italia ha intenzione di raggiungere un rapporto spese militari/Pil del 1,5 per cento (certo ancora lontano dal 2 per cento richiesto dal presidente amerikano, ma la strada è intrapresa)
In soldoni, è proprio il caso di dirlo, il governo del Pd pacifista spende qualcosa come 23 miliardi di euro l’anno pari a, calcolatrice alla mano, 64 milioni al giorno in carri armati, proiettili, aerei, navi da guerra e stipendi per i generali.
Una politica a favore dell’industria bellica nazionale e di sudditanza nei confronti del padrone amerikano il quale, tra le altre cose, ci impone  l’acquisizione dei famigerati F35 (un aereo che tutti gli esperti ormai considerano un costosissimo pacco).
Sarebbe interessante verificare cosa hanno votato i fuoriusciti del Pd, i nuovi paladini della sinistra nostrana, nelle sedute parlamentari ove questi bilanci venivano presentati.

M. R.