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ONG: poco venuezuelane molto nordamerikane

Se torniamo ad occuparci della situazione in Venezuela non è certo per seguitare a polemizzare (sia chiaro: solo indirettamente, dal momento che non riconosciamo alcuna dignità ai nostri occasionali interlocutori di tastiera) con gli utili idioti che farneticano di presunte “rivoluzioni dall’alto” o con quanti stabiliscono l’infame equazione Maduro=Pinochet solo per fornire l’ennesima prova che l’intelligenza non è affatto associata ad una cattedra universitaria.
Semmai, è per svelare il ruolo che le O.N.G. (Organizzazioni Non Governative), le icone della falsa Sinistra catto-comunista e dei Centri Sociali che sostengono sì le “opposizoni”, ma solo quando e se “moderate, vale a dire finanziate e dirette dalla CIA, hanno svolto e svolgono nell’ormai dilagante guerra civile in Venezuela.
Perché, per quanto poco o niente in genere lo si faccia notare, le “proteste di piazza” contro il governo chavista di Maduro hanno un denominatore comune: sono tutte gestite da O.N.G.! Dalle multinazionali del cosiddetto non profit, il cosiddetta Terzo Settore che vorrebbe rimediare ai limiti strutturali del Welfare coinvolgendone direttamente gli utenti.
Una delle più importanti di tali O.N.G., multinazionali perché attive in ogni parte del mondo, soprattutto in quella non direttamente sotto il controllo dell’imperialismo gringo, “Un Mundo Sin Mordaza” (un Mondo Senza Bavaglio) prevede, nel proprio programma, “la difesa dei diritti umani” (quegli stessi pretesi diritti che hanno ispirato ed ispirano tutte le guerre di aggressione dell’imperialismo) e vanta come leader tale Rodrigo Diamanti. Il quale compare fra i firmatari di un appello per i diritti umani in America Latina promosso dalla O.N.G. gringa Freedom House (Casa della Libertà). Il cui obiettivo, tanto per essere originali, è per l’appunto la “difesa dei diritti umani”, naturalmente in versione e nell’interpretazione della Casa Bianca.
Ma non basta. Indovinate chi è il principale finanziatore della F.H.? Il Dipartimento di Stato gringo, anche attraverso una sua agenzia, l’USAID. L’USAID fu voluta e creata da John Kennedy, il Presidente del tentato (e fallito) sbarco alla Baia dei porci cubana, l’idolo delle maestrine dalla penna rossa di casa nostra e degli immancabili utili idioti catto-comunisti, allo scopo di “promuovere lo sviluppo dei diritti umani nel mondo”.
Il già citato Rodrigo Diamanti, in un’intervista ad un’altra fondazione gringa per i diritti umani, il Bush Center guidata dal famigerato ex presidente USA che accusò Saddam di disporre di inesistenti “armi di distruzione di massa” e che, a quanto si dice, non sapeva fare due cose contemporaneamente, ad esempio camminare e masticare la gomma americana.
Nell’intervista sul sito del Bush Center, Diamanti ha chiesto l’inasprimento delle sanzioni contro il governo di Maduro ed ha auspicato un intervento militare diretto dei gringos in Venezuela, ovviamente “per restaurare la democrazia”.
Per inciso, nel 2014 il quotidiano britannico Daily Mail, ha dato notizia de continuo supporto finanziario dell’Amministrazione USA alle O.N.G. anti-Maduro (cfr. dailymail.co.uk, 18 luglio 2014).
In sostanza, ed in conclusione le sedicenti O.N.G si rivelano per quel che sono: ben poco non-governative e molto filo-governo nordamerikano.
Il quale, come sanno ormai tutti, fuorché gli utili idioti di certi Centri Sociali, “ha scatenato una guerra a bassa intensità contro un altro Paese. Magari per preparare una guerra ad alta intensità o un colpo di stato camuffato da ‘rivoluzione colorata’, o entrambi” (Comidad dell’11 maggio 2017).

Luca Ariano