Canale Video


Calendario

Dicembre 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Archivio Articoli

Infanzia negata

Riceviamo e pubblichiamo, con l’avvertenza che sia i titolo sia l’immagine a corredo della lettera, sono redazionali.
La Red/Azione

Cari compagni,
in un articolo pubblicato di recente sul vostro sito a firma L. A. si legge: ” il PD non festeggia le stragi di (civili e) bambini. Più semplicemente, direttamente o indirettamente, non foss’altro perché l’Italia aderisce alla NATO e alla coalizione occidentale anti-ISIS a guida USA, le fa…”.
Parole sacrosante, se mai ne sono state lette. E che vorrei ad un tempo riprendere ed approfondire ricordando il caso dello Yemen. Ricordando cioè il caso dei bambini di un Paese vittima dell’ennesima criminale aggressione dell’Imperialismo yankee e dei suoi sicari medio-orientali e non.
Secondo un reportage del quotidiano Il Manifesto (cfr. Il Manifesto del 30 maggio scorso, pag.9), “almeno 4mila civili hanno perso la vita come risultato diretto del conflitto in Yemen, di questi più di 1300 sono bambini. Per due milioni di ragazzini l’anno scolastico si è fermato al 2015”.
A mietere un così alto numero di vittime sono soprattutto le bombe, sganciate pressoché quotidianamente, quantomeno ad iniziare dal febbraio 2016 (al governo c’era il “compagno” Renzi), made in Italy.
A lanciarle, i caccia che transitano nel nostro Paese facendo scalo all’aeroporto civile di Bologna
Tutto ciò, bombe sganciate da aerei che fanno scalo in Italia prima di raggiungere il loro obiettivo e luogo di fabbricazione degli ordigni (gli operai delle fabbriche di armi hanno il diritto, in caso di licenziamento, di difendere il loro – sporco – lavoro? gli operai che lavorano nelle fabbriche di armi hanno il diritto di essere considerati “lavoratori”? gli operai impiegati nelle fabbriche di armi rientrano nella categoria di “classe operaia sfruttata ed in quanto tale, quasi per investitura divina, portatrice di un nuovo sistema di valori morali?…); tutto ciò, dicevo, alla faccia della legge n. 185 del 1990 che prevede, in casi del genere, un apposito voto da parte tanto del Senato quanto della Camera.
In realtà, com’è stato osservato, “c’è un angolo del mondo in cui i morti contano meno, in cui pure i bambini morti contano meno; ed in cui la guerra condotta in spregio ad ogni norma e ad ogni convenzione sembra non destare la minima attenzione né fra i paladini dei diritti umani, né tantomeno fra le organizzazioni sovranazionali” (Il Fatto Quotidiano del 29 maggio, pag.16).
E questo perché, come dovrebbe essere risaputo, i bambini non sono tutti uguali.
Non lo sono sicuramente, uguali ai “nostri”, i bambini che (soprav)vivono senza rischiarare di morire per sovra-nutrizione, per indigestione causa eccessivo consumo di alimenti per l’infanzia Plasmon, per abuso di playstation

Lettera firmata