Canale Video


Calendario

Maggio 2022
L M M G V S D
« Apr    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Archivio Articoli

Distrazioni o distruzioni di massa?

Qualcuno le chiama, spesso impropriamente, “armi di distrazione di massa”.
Eppure, per certi versi, il clamore provocato sui media di regime dal recente referendum costituzionale il cui esito ha determinato lo scoppio del Bomba fiorentino ha senz’altro contribuito a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica da una notizia ben più grave e preoccupante. Soprattutto dal punto di vista strategico.
Alludiamo alla crescita in modo esponenziale delle spese militari di un’Italia pacifista solo nelle dichiarazioni del tutto retoriche e demagogiche di lori signori e dei loro servizievoli lacché. Negli ultimi dieci anni, infatti, si è registrato un incremento del 21%. E, per il 2017, dunque ancora in piena “epoca renziana”, sono stati stanziati oltre 23 miliardi, diconsi 23 miliardi!, per acquisti di armamenti vari: carri armati Centauro-2, elicotteri Mangusta-2, jet F35,  navi miliari. Un preventivo di spesa assolutamente sovradimensionato rispetto alle reali esigenze di una nazione che si dichiara pacifica in un mondo pacificato, terrorismo islamista a parte.
Queste spese, sia detto per inciso, faranno sì che la Marina italiana arrivi a vantare un arsenale simile a quello dell’Inghilterra, potenza imperialista da sempre, ed addirittura superiore a quello della Francia, un altro Paese con una lunghissima e tutt’altro che invidiabile tradizione neo-coloniale.
Tutto ciò, quando il numero dei disoccupati è in continuo aumento, la Sanità pubblica sull’orlo del tracollo completo, la scuola ridotta a mendicare persino la carta igienica (in compenso, però, aumentano i finanziamenti alla scuole private) e, da ultimo ma non per ultimo, cresce drammaticamente il numero dei poveri, e non solo dei “poveri di spirito”.
Le cose non cambiano affatto neppure se prendiamo in considerazione il fronte della cosiddetta “lotta al terrorismo”.
Com’è noto, l’Italia investe molto, verrebbe da dire troppo, in questo particolare settore, dal momento che, ogni anno, vengono stanziati milioni di euro per la prevenzione, i controlli, il monitoraggio permanente ed i benefici riservati alle vittime dei tagliagole islamisti.
La Legge di Stabilità per il 2016 reca una serie di misure volte all’incremento delle risorse destinate alla difesa ed alla sicurezza nazionali, con 150 milioni destinati al potenziamento degli interventi e delle dotazioni strumentali in materia di protezione cibernetica e sicurezza informatica. In particolare, 50 milioni sono assegnati al fondo per l’ammodernamento delle dotazioni strumentali e delle attrezzature in uso alle forze di Polizia e al Corpo dei Vigili del Fuoco presso il MEF. Inoltre, altri 10 milioni di euro saranno spesi per il rinnovo e l’adeguamento della dotazione dei giubbotti anti-proiettile della Polizia di Stato e 245 milioni, sempre di euro, per “interventi straordinari per la difesa e la sicurezza nazionale”.
Con buona pace dei ripetuti e quotidiani tagli alla spesa pubblica ed al Welfare in particolare; della crisi che si aggrava; dell’incremento vertiginoso della disoccupazione della povertà e, cosa ben più grave di tutte le altre già di per sé estremamente gravi, dell’accelerazione di quella tendenza alla guerra che è destinata a risolversi in un conflitto mondiale di dimensioni catastrofiche.
E che è facile prevedere non sarà affatto contrastata dai falsi pacifisti della falsa Sinistra o dai sostenitori di riforme che non hanno mai riformato nulla, se non, impoverendolo, il programma storico di una Rivoluzione da troppo tempo in cammino.

Luca Ariano