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L'imbecillità degli eletti

Il pozzo dell’Imbecillità è notoriamente senza fondo. Nel senso che, più vi si attinge, più secchi di Imbecilli si possono portare in superficie.
Leggete questa notizia, pubblicata il 30 ottobre scorso sotto il titolo, peraltro compiacente e mistificatorio, come si conviene ad un fogliaccio filo-sionista,  “Israele, le scuse sul terremoto pretese dal Colle dopo la gaffe” da La Repubblica: “(…) Il portavoce del ministero degli Esteri (dell’entità sionista, ndr) ha clamorosamente sconfessato le sconcertanti dichiarazioni del vice-ministro Ayooub Kara, che aveva ‘interpretato’ il terremoto dei giorni scorsi come una ‘punizione divina’ per l’astensione del nostro Paese (l’Italia, ndr) sulla risoluzione Unesco”.
In realtà, alla fine di ottobre la maggioranza dei Paesi membri del Consiglio esecutivo dell’Unesco, riuniti a Parigi, aveva approvato una risoluzione su Gerusalemme Est e sullo status della Spianata delle Moschee presentata dai palestinesi e da alcuni Paesi arabi, fra i quali l’Egitto, l’Algeria, il Marocco, il Libano, l’Oman, il Qatar ed il Sudan. Italia, da parte sua, si era astenuta.
L’esito della votazione aveva provocato l’irritata e sdegnata reazione dell’entità sionista, che aveva accusato l’Unesco di “non riconoscere i legami tra gli ebrei ed il Monte del Tempio che secondo la tradizione ebraica corrisponde al sito della Spianata delle Moschee (cfr. forumpalestina.org).
In realtà, la risoluzione approvata dall’Unesco, è sufficiente prenderne visione per rendersene conto, non solo non afferma, come invece sostiene l’entità sionista, i diritti dei musulmani a detrimento di quelli degli ebrei, ma, al contrario, intende condannare le violazioni avvenute nella Spianata delle Moschee e a richiamare lo Stato ebraico al rispetto assoluto dello status-quo del luogo santo ancor oggi sotto giurisdizione giordana. Uno status-quo, concordato fra l’entità sionista ed il regno di Giordania dopo la guerra del ’67 e l’occupazione militare di Gerusalemme Est, che in ogni caso garantisce agli ebrei la possibilità d visitare il luogo santo ma non di pregarvi, riservando tale diritto ai soli musulmani. Inoltre, il documento, in linea con il diritto internazionale e, in particolare, con le risoluzioni dell’ONU n. 242 e n. 338, approvate dopo la cosiddetta “guerra dei sei giorni”, ribadisce che, a Gerusalemme Est, l’entità sionista è una potenza occupante.
Elementi più che sufficienti, quelli fin qui elencati in sintesi, per scatenare le reazioni isteriche e demenziali dell’entità sionista, che non ha perdonato e non perdona chi, a diversi titolo e con diversa credibilità, l’accusa di essere un Paese sub-imperialista, un Paese che, in violazione del diritto internazionale, occupa militarmente territori che non gli appartengono e su cui non può legittimamente rivendicare altre pretese che non siano quelle di una lettura interessata e faziosa di una Bibbia promossa al rango di scritto testamentario di un’entità mitologica in quanto tale, per dirla tutta, priva di consistenza giuridica, oltre che fisica.
Fin qui, le premesse.
Le premesse alla gaffe a cui faceva riferimento l’articolo de La Repubblica citato all’inizio.
E’ successo infatti che, qualche giorno dopo la votazione incriminata, il vice-ministro della Cooperazione regionale dell’entità sionista, tale Ayooub Kara, del partito sionista di estrema destra Likud, mentre era in visita a Roma, incurante del senso del ridicolo oltre che di quello del pudore, non abbia esitato a dichiarare di “essere certo che il terremoto (il sisma che ha colpito gran parte dell’Itala centrale alla fine di ottobre, ndr) sia avvenuto a causa della decisione Unesco”. Ed in particolare del voto di astensione dell’Italia. Che lo stesso Cacciaballe di Firenze, in una delle sue periodiche performance ad uso e consumo di un pubblico di gonzi e di subnormali suoi simili ha avuto l’impudenza e la sfacciataggine di definire “allucinante”. Come sua abitudine per compiacere il Padrone e per elemosinare il suo perdono. Che non si è  fatto aspettare, se è vero che lo stesso Ministro degli esteri dell’entità sionista ha “ringraziato” e si è “felicitato” con il Governo Italiano “per questa importante dichiarazione”.
Ma torniamo alla dichiarazione, a dir poco estemporanea, del vice-ministro Kara.
Il grande e rimpianto Carlo M. Cipolla, nel suo ormai classico saggio su  “Le leggi fondamentali della stupidità umana”, rivela che la Seconda Legge Fondamentale della caratteristica propria dell’attuale leader del catto-comunismo italiota dice che: “La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona”.
E’ giusto il caso del nostro vice-ministro Kara. Che sia sionista e di estrema destra, in definitiva, poco importa: il fatto di essere sia una cosa che l’altra non gli impedisce di essere uno stupido, anzi uno Stupido con la S maiuscola.
Ed uno stupido che ha la pretesa di far parte del sedicente “popolo eletto” è cosa che, per certi aspetti, ridimensiona gli stupidi di casa nostra, per primi quelli che governano un Paese contro cui protestano persino i terremoti.

Luca Ariano