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Ricordate l'Ukraina?

Alzino la mano quelli che ricordano ciò che é avvenuto in Ukraina un paio di anni fa. Quelli che, incuranti delle manovre narcotizzanti, dalle omissioni interessate e dai silenzi complici dei media di regime – e non solo di quelli – non si sono opportunisticamente e colpevolmente scordati del vero e proprio colpo di stato neo-fascista messo in atto con successo, nel giugno 2014, nel cuore stesso dell’Europa “moderna e democratica”.
Benché il loro numero sia probabilmente irrilevante a fini statistici, é a loro e pensando a loro che tracceremo un breve e, per comprensibili ragioni di spazio, sintetico bilancio di una delle tante, troppe “Rivoluzioni colorate” finanziate, organizzate ed appoggiate dall’imperialismo Usraeliano, dalla Bestia da sempre nemica dei popoli e della loro libertà.
Ma procediamo con ordine.
Ad iniziare dal crash del volo MH17, provocato, a sentire il gringo John Kerry da un missile “probabilmente russo che fece quasi duecento morti nel giugno di due anni fa, e che servì da pretesto per l’applicazione di una seconda serie di sanzioni nei confronti dell’aborrita e demonizzata Russia “di Putin”.
A due anni di distanza, ancora nessuna prova, nonostante le promesse fatte all’epoca, é arrivata a suffragare, anche solo indirettamente, l’accusa, pardon: la schifosa menzogna, di Kerry.
I risultati dell’inchiesta non sono mai resi pubblici e Gringolandia, i cui satelliti-spia (é ovvio, essendo satelliti-gringos!) sono peraltro in grado di leggere senza nessuna difficoltà addirittura le targhe delle nostre auto, si rifiutano di mettere a disposizione dell’opinione pubblica internazionale le immagini dell’incidente aereo.
Ma procediamo.
Vi ricordate dei famosi e famigerati colpi di arma da fuoco che fecero strage dei “pacifici” manifestanti di piazza Maidan nel febbraio 2014? Anche in questo caso era stata promessa, dal Pinocchio-gringo, un’inchiesta. Anche questa finita, tanto per cambiare, nel dimenticatoio. Le prove che avrebbero consentito di risalire ai responsabili della strage sono state colpevolmente distrutte dalle autorità e dagli agenti, ovviamente filo-golpisti e vecchi militanti dei movimenti di estrema destra impegnati nel servizio d’ordine di Maidan, per impedire che si giungesse all’accertamento della verità. Chi sa che il “democratico” Andriy Paruby, attuale capo del Consiglio di sicurezza ukraino e proposto all’opinione pubblica occidentale come leader del sedicente “servizio di auto-difesa” di Maidan é il co-fondatore del Partito nazional-sociale d’Ukraina ed ha creato, nel 2004, il partito di estrema destra Svoboda, la cui componente giovanile fa parte del movimento para-militare Settore Destro?
Al di là di tutto, é oggi assolutamente evidente che il “movimento di Maidan”, lungi dal rappresentare l’espressione democratica ed affatto spontanea di un “popolo in collera”, é stato inquadrato, organizzato e diretto dai leaders delle reti ultra-nazionaliste originari dell’ovest dell’Ukraina. La gran parte dei cui membri sono stati formati nei campi dei giovani di estrema destra che sono proliferati negli anni Duemila. Le fotografie ed i filmati delle manifestazioni di Maidan, tutti, non solamente quelli filtrati ad hoc dalla censura imperialista e golpista, mostrano una quantità di insegne, di simboli e di ritratti di nazionalisti eredi dei partiti che hanno diretto lo Stato ukraino-fantoccio all’epoca dei Nazisti.
Allo stesso modo, se vogliamo, il compromettente passato dei nuovi dirigenti golpisti é stato opportunamente “ripulito” e ricostruito alla scopo di conferire loro una nuova verginità, una nuova credibilità internazionale.
C’é chi si ricorda che l’attuale presidente Porochenko, dipinto come un semplice “uomo d’affari” forse anche perché si stabilisse un rapporto indiretto con l’italiota plurimiliardario Berlusconi, il Superviagra di Arcore, “liberale” sia politicamente sia per i costumi sessuali, per tacere degli impulsi predatori e furfanteschi, ha ricoperto la carica di Ministro tanto nel Governo corrotto del duo Yushchenko-Timoshenko quanto in quello del defenestrato presidente Yanukovitch?
In sostanza, la formazione ideologica degli “eroi di Maidan” che occupano oggi posti di responsabilità nell’attuale Esecutivo golpista si ispira apertamente e direttamente agli ultra-nazionalisti del ventennio 1920-1940. Ed ai collaborazionisti filo-nazisti che sterminarono i comunisti, gli ebrei ed i polacchi di Volhynie nel 1941-1944; all’UPA (Esercito Insurrezionale dell’Ukraina), organizzazione di nazionalisti ukraini diretta da Stepan Bandera e ai teorici razzisti come Yaroslav Stetsko, già primo-ministro dell’Ukraina nel 1941, sostenitore della politica tedesca di non assimilazione nei confronti degli ebrei.
Inchieste condotte al riguardo hanno dimostrato che un gran numero di tali canaglie emigrarono alla fine della seconda guerra mondiale in Europa e negli Stati Uniti e che, più di recente, hanno contribuito attivamente, animati da quello “spirito anticomunista ed anti-russo” che é proprio dagli animali a due zampe e dei topi di fogna parlanti, al colpo di stato del 2014.
Si possono citare come esempi la moglie del vecchio presidente “arancione” Yushchenko; e Nadia Diuk, vice-presidente del NED (National Endowment for Democracy), amica del segretario di stato USA, Victoria Nukand, la gringa che ha messo al potere l’ex-primo ministro Iatseniuk dopo Maidan.
In conclusione, altro che “rivoluzione arancione”, ovviamente “democratica e popolare”!
Più realisticamente, un volgare, criminale e nazistoide colpo di stato voluto e gestito in funzione anti-russa facendo ricorso, come sempre in casi del genere, alle bestioline fasciste, per (loro) tradizione idiote e mercenarie.
Intanto, comunque, il Donbass resiste.
Piaccia o non piaccia agli scagnozzi insulsi come un lavandino dell’Ebetino di Firenze, alle maestrine dalla penna rossa, ai pennivendoli “democratici e di sinistra” di Radio Popolare che sponsorizzano la commemorazione funebre del piduista Dalla Chiesa e, più in generale, alla Sinistra corrotta, ottusa, collaborazionista e venduta di casa nostra.

Luca Ariano