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Un terremoto di deliri

Gli sciami non sono solo sismici: ci sono anche, ormai lo si dovrebbe dare per scontato, anche gli sciami di imbecilli. Che, nel caso del recente terremoto che ha colpito il sud-Italia, e la località, nota a tutti buongustai, redattori de IL BUIO compresi, di Amatrice, sembra abbiano per così dire ricevuto  il testimone dai primi.
Leggete cosa é arrivato a scivere, il 23 agosto scorso, sulla pagina FACEBOOK-Medjugorje-Casa della tenerezza (sic!), il gruppuscolo neo-fascista ed ultracattolico MILITIA CHRISTI: “La tragedia del terremoto ci interroghi sui NOSTRI PECCATI (in maiuscolo nell’originale, ndr) e sull’ ABOMINIO DELLE UNIONI CIVILI (in maiuscolo nell’orinale, ndr)! “.
I soliti cerebrolesi cattolici di estrema destra, vi verrebbe forse da commentare.
Eppure, se pensate di cavarvela così a buon mercato, come direbbe il Bomba di Firenze in una delle sue abituali esternazioni riguardanti il programma del suo Governo di servi e di ladri, oltre che di incapaci, vi sbagliate di grosso.
Perché, sull’altro lato della barricate religiosa, le cose non cambiano poi molto. Anzi, nella sostanza, non cambiano affatto. A dimostrazione che, in definitiva, cattolici e musulmani condividono lo stesso genere di assurdità, e non solo teologiche.
Sul sito “Sì all’Islam in Italia”, che peraltro conta più di 43mila seguaci su FACEBOOK, il 25 agosto scorso potevate deliziare e soddisfare la vostra sacrosanta ed inestinguibile sete di ateismo scoprendo che “i terremoti e tutte le altre cose che accadono e che provocano danni e ferite alle persone sono a causa dello Shirk (la falsa fede, l’idolatria, ndr) e dei peccati, come Allah dice: ‘Qualunque sventura vi colpisca, sarà conseguenza di quello che avranno fatto le vostre mani’”.
In sostanza: le distruzioni ed i lutti  causati dal terremoto non sono casuali. E non rappresentano neppure un evento in sé solo e soltanto naturale: dietro ci sono la “volontà di Allah” e le colpe dei peccatori e degli infedeli!
Per fortuna ci sono “i compagni”, vi verrebbe forse istintivo di commentare.
“I compagni”? Quali? Quelli che per tener fede al loro costume di identificare la militanza con le “cene di solidarietà” e con i concerti musicali, note forme di antagonismo “duro e puro”, hanno organizzato, sabato 3 settembre, alla Darsena di Milano, una “spaghettata a base di amatriciana” a sostegno delle popolazioni vittime del terremoto, a cui hanno preso parte vecchi reperti archeologici del Museo delle Cere picista, esemplari a rischio di (auspicabilissima) estinzione di Rifondazione in testa, anzi a capotavola, maestrine dalla penna rossa e seminaristi laici dei Centri Sociali?
O quelli che, convertiti alla religione vegetariana, hanno protestato pretendendo una ricetta a misura della loro dieta e si sono lamentati “perché il sugo di Amatrice prevede di utilizzare il guanciale di maiale (oltre al pomodoro e al pecorino)” (cfr. www.torino-repubblica.it del 26 agosto)
Quando Allah (o chi per lui) ci concederà la soddisfazione liberatrice di un terremoto che faccia piazza pulita di fascisti, islamisti, picisti e dementi opportunisti di sinistra in genere?