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Un altro cin cin

Dall’America (quella senza K, per intenderci) non vengono soltanto notizie cupe, tragiche e negative come quella del golpe organizzato e condotto a termine in Honduras dai servi locali dell’imperialismo yankee-sionista in spregio della stessa democrazia borghese.
Arrivano anche, purtroppo solo di tanto in tanto ma comunque arrivano, notizie che attentano alla consistenza delle nostre riserve vinicole, e cioè al patrimonio di bottiglie per le grandi occasioni ricorrendo alle quali noi latinoamericani – con i nostri amici e compagni europei – festeggiamo la dipartita delle bestie schifose che si sono macchiate di delitti particolarmente efferati. Di veri e propri crimini contro l’Umanità.
A metà di giugno, ha tirato le cuoia Rodolfo Almiròn Sena, l’ex capo-operativo della banda terrorista statale Alianza Anticomunista Argentina, meglio (tristemente) nota come Triple A.
La scimmia Almiròn era vissuta per trentatre anni “in esilio” a Valencia, ospite di quelle autorità spagnole che dalla sua banda avevano preso spunto ed esempio per costituire i GAL, vale a dire il gruppo terroristico voluto e diretto dal “compagno socialista “ Gonzales per eliminare fisicamente i dirigenti ed i militanti, veri o presunti non importava affatto, dell’E.T.A. basca.
La Triple A – lo ricordiamo brevemente, ma non ai nostri lettori più affezionati, che delle sue sporche e vigliacche imprese conoscono sicuramente ogni dettaglio – era una banda terroristica creata in seno al Governo argentino dal “superministro” del Benessere Sociale (solo i nazisti, occorre riconoscerlo, hanno il gusto del paradosso osceno, compreso il paradosso linguistico) José Lòpez Rega, a sua volta segretario della presidente Martinez (per le femministe, azzardiamo, un tipico esempio di “modo tutto femminile di fare politica”), vedova del generale Juan Peron.
Una banda formata da sbirri, militari, mercenari e feccia varia, istituita allo scopo di eliminare fisicamente l’ala di sinistra del perdonismo, rappresentata dalla Gioventù Peronista e dall’organizzazione combattente Montoneros.
Almiròn Sea era stato esonerato dalla Polizia Federale argentina per una presunta connivenza con delinquenti comuni (cioè con i suoi simili); ciò nonostante, nel 1974, Isabelita Peron, la puttana del generale, lo aveva reintegrato, affidandogli la responsabilità della propria scorta personale.
La Triple A condusse a termine dagli ottocento ai mille attentati contro la guerriglia e contro esponenti dell’opposizione politica, senza tener conto delle minacce ad intellettuali e ad artisti.
Quando, nel 1975, Lòpez Rega – il capo politico della banda -  fu inviato in Spagna dalla sua padrona e protettrice Isabelita, Almiròn lo seguì.
Ora, finalmente, l’ha seguito anche nella tomba.
Nell’unico posto in cui devono finire tutti i nemici della libertà e dell’Umanità, tutte le bestie, dovunque esse pascolino, che ci sottraggono impunemente ossigeno, cibo, vita…
Un brindisi, compagni: cin, cin!

Matteo Sepulveda

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