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Maleducazione yankee

Il peggior presidente degli Stati Uniti di tutte le epoche (il che, già di per sé, a dispetto di quel che pensano i suoi adulatori di casa nostra), il meticcio Barack Obama, è stato di recente in Giappone.
Dove, per la “delusione” delle ormai proverbiali maestrine dalla penna rossa e di tutti media di regime, si è ben guardato “dal chiedere scusa.
Di che cosa si sarebbe dovuto “scusare”? Innanzitutto delle bombe atomiche che gli yankees sganciarono, in tre giorni e a conflitto già vinto e concluso, sul Giappone.
Successe nel 1945 (lo ricordiamo per gli smemorati, sia quelli che sono tali per banale ignoranza sia per coloro il cui filo-americanismo si spinge al punto di dimenticare persino la Storia) a Hiroshima, dove, il 6 agosto, un ordigno esplose sulla città portuale facendo 140 mila vittime dirette; e, tre giorni dopo, il 9 agosto, a Nagasaki, quando un secondo ordigno, ribattezzato con l’umorismo tipico dei cow-boys genocidi d’Oltreoceano, Fat Boy, scoppiò provocando immediatamente 60 mila morti, a cui vanno aggiunte le centinaia di migliaia di vittime negli anni successivi.
Sorge però un interrogativo: perché l’idolo della Sinistra corrotta e prezzolata a suon di dollari, il Premio Nobel della Pace conferitogli, al pari, se è per questo, al terrorista sionista Begin, nonostante la sua presidenza si sia risolta in un elenco di guerre, di aggressioni, di violazioni del diritto internazionali, di crimini e di massacri da far invidia alla tanto, e giustamente, demonizzata, coppia Hitler-Mussolini, dovrebbe “chiedere scusa”?
I Vincitori, piaccia o non piaccia, non devono chiedere scusa: a nessuno, mai.
A maggior ragione  non devono chiedere scusa ai Vinti. A maggior ragione ai Vinti, sia di ieri che di oggi.
Perché l’Impero e gli Imperatori, siano essi a vita o pro tempore, non avendo Morale, non hanno neppure rispetto per le consuetudini formali. Per il Galateo, se si preferisce dir così.
Gli Imperialisti, i Vincitori di ieri ed i Padroni pressoché incontrastati del mondo oggi, infatti, non sono solo cattivi: sono anche maleducati.
Per questo, quindi, chi li ha sempre combattuti e sempre continua a combatterli ha smesso da tempo di farlo rispettando le “buone maniere”.

L. A.