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Premi orwelliani

Nell’Italia del governo guidato dal Bomba fiorentino può succedere anche questo. Può succedere cioè che un riconoscimento “per la Pace” sia assegnato al Ministro…della Guerra! Anzi: alla signora Ministra della Guerra del Governo di (sedicente) Sinistra oggi ancora in carica a dispetto della decenza. Vale a dire ad una donna che, proprio perché tale, a dar retta alle femministe ed alle associazioni che, a vario titolo e con uguale mancanza di credibilità, pretendono di difendere i diritti di un genere che si considera emarginato e sottovalutato, sarebbe naturaliter ostile ed estraneo ad ogni forma di violenza.
E’ successo infatti che, il 13 aprile scorso, il premio Napoli Città di Pace sia stato conferito alla Ministra della Difesa Roberta Pinotti, da parte dell’U.C.S.I, l’Unione Cattolica Stampa Italiana, per “il sui ruolo strategico e riformatore in materia di difesa nazionale e internazionale, declinati al femminile in piena coerenza con un impegno al servizio della politica come forma più alta d’amore, che mette sempre al centro e tutela (sic!) la dignità della vita umana”.
Una motivazione a dir poco orwelliana.
Non foss’altro perché, capovolgendo il significato delle parole e dunque della realtà, considera “tutela della dignità umana”, la progettazione, l’organizzazione e la realizzazione della guerra, sebbene edulcorata sotto la denominazione rassicurante di “missione di pace ed operazione di polizia internazionale”.
Le aggressioni all’Irak, alla Libia, alla Jugoslavia ed all’Afghanistan, per citare solo i casi più clamorosi e recenti, sono altrettante iniziative criminali che i governi italiani, e dunque i relativi ministro della “Difesa”, hanno di recente promosso aggirando l’articolo 11 della Costituzione e con l’obiettivo di assecondare i progetti guerrafondai dell’imperialismo USraeliano del capitale finanziario internazionale, oltre che di arricchire i fabbricanti di armi a scapito degli investimenti per la cura dei malati, per l’istruzione dei giovani, per il lavoro ai disoccupati, per sconfiggere le marginalità sociali e via elencando
Oggi, un premio pacifista alla Ministra della Guerra, la signora “compagna” Roberta Pinotti; domani, a chi toccherà un analogo riconoscimento?
Ad Obama? a Cameron? a Hollande? alla Merkel?
O a Finmeccanica, il cui recente accordo con il Kuwait per la fornitura di 28 caccia Eurofighter ha comportato che la “signora e compagna” Roberta Pinotti ricevesse “in regalo” alcuni preziosi orologi (cfr. Leggo del 16 maggio)?

Luca Ariano