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Il vegetariano

La notizia, va detto, è stata un vero e proprio scoop. E non solo perché ha suscitato più sconcerto, sorpresa e, almeno per certuni, scandalo di quella della “maternità surrogata” del “compagno” Nichi Vendola, uno che ha dimostrato non solo di essere un rivoluzionario del ca…o (è il caso di dirlo!) ma anche un rivoluzionario internazionalista con tutti gli attributi (resta peraltro da stabilire se maschili o femminili), dal momento che la venditrice dell’ovulo che lo ha reso padre è una californiana scelta consultando un catalogo, che l’utero è stato offerto da una indonesiana e che il padre biologico è un canadese.
La notizia è che l’ex Cavaliere (ma non ex Superviagra di Arcore) Silvio Berlusconi è diventato… vegetariano!
Sì, proprio vegetariano. Come Adolf Hitler. La cui dieta, stando agli storici e, più modestamente, a Margot Woelk, l’”assaggiatrice dei cibi consumati dal dittatore nazista” era così composta: “Tutto era vegetariano e tutto fatto di deliziosi ortaggi freschi, dagli asparagi al pepe, ai fagioli con riso, fino alle insalate, (…) Non c’era assolutamente carne, e non ricordo vi fosse anche del pesce”.
A spingere il Superviagra al radicale cambiamento di dieta, sempre secondo le cronache riservate all’avvenimento, l’amore questa volta non nei confronti delle Olgettine, bensì per… gli animali. Ai quali, ci è stato ricordato, “tiene tantissimo”.
Anche in questo caso proprio come Hitler.
Il quale, notoriamente, amava “tantissimo” gli animali: un po’ (tanto) meno gli ebrei, i comunisti, gli handicappati, i rom, i popoli slavi, e via elencando non necessariamente nell’ordine.
Che il neo-vegetariano di Arcore amasse molto gli animali era comunque risaputo. Non foss’altro da chi non dimentica che il Nostro amava (ed ama ancor oggi) circondarsi di veri e propri esemplari di specie in via di estinzione, di “bestioline” da salotto come Emilio Fido, detto Emilio Fede, Giuliano Ferrara, Angelino Alfano e via elencando esemplari appartenenti al regno animale. Loro sì a buon diritto: molto più del peraltro “amatissimo” Dudù, un cagnolino che, alla notizia della scelta di vita (e di alimentazione) del padrone di casa, deve aver tirato il proverbiale respiro di sollievo.
Visti i tempi che si prospettano, con la crisi economica che riduce in miseria e costringe letteralmente alla fame anche i ricchi, “pericolo scampato”!
Un’ultima considerazione, prima di chiudere.
Letta la notizia della scelta dietetica e di vita del Superviagra di Arcore, vien spontaneo dar ragione all’ingiustamente vituperato e denigrato Feuerbach. A cui dobbiamo l’aforisma, in tutto e per tutto materialista, che “l’uomo è quel che mangia”.
Dal che discende che, se siamo quello che mangiamo, gli stronzi mangiano merda.

E. C.