Canale Video


Calendario

Novembre 2019
L M M G V S D
« Ott    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

Archivio Articoli

Gli assedi di Aleppo

In questi giorni, sui media di regime, un tema è ricorrente: quello dell’”assedio di Aleppo”, la località siriana che sarebbe vittima di un assedio (con contorno di bombardamenti criminali da parte dell’aviazione russa e di quella di Assad) che violerebbe non solo il diritto internazionale, per via delle vittime civili, ma gli stessi princìpi umanitari che dovrebbero regolare ed ispirare ogni genere di conflitto.
E giù, allora, torrenti di lacrime, più gonfi di quelli versati dai tifosi interisti dopo il derby! Perché, come sia sa, la commozione pelosa ed interessata degli ipocriti è più frequente e fastidiosa delle punture di zanzara in estate.
Dicevamo dell’ipocrisia dei “lacrimatori professionisti a comando”. Perché di vera e propria ipocrisia si tratta: Aleppo, per chi non lo sapesse, è infatti sotto assedio da tre anni e mezzo!
Solo che, sotto assedio, non sono (stati) i cosiddetti “combattenti per la libertà” (leggi correttamente: tagliagole salafiti, un aggettivo che, in questo caso, non si riferisce ai sostenitori del vincitore della primarie della Sinistra milanese) schierati con gli USA, con l’Arabia Saudita e con gli altri ben noti Stati-canaglia del mondo in generale e del Medio Oriente in particolare, bensì i siriani che si riconoscono nel governo guidato dal presidente Assad.
Di tutto questo, sui media di regime e negli occhi degli Ipocriti Piangenti, non c’è naturalmente traccia.
Per tutti questi sottoprodotti fecali, Aleppo non era “sotto assedio”, quando, ad assediare, erano i terroristi islamisti. Quando cioè i siriani di Aleppo rimasti nei quartieri controllati dal Governo e dalle truppe di Assad, vedevano quotidianamente cadere bombe, “civili” perché filo-occidentali, su ospedali e scuole, su palazzi e chiese. Per loro, niente elettricità, niente acqua, pochissimo carburante e, quel poco, a carissimo prezzo, per riscaldare le case in inverno. Per non parlare dei razzi, dei cecchini, delle vittime civili, queste sì del tutto innocenti.
Questa situazione si è protratta per oltre tre anni. Comunque fino a quando l’intervento russo a fianco dell’esercito siriano ha modificato il rapporto di forze.
Ma, si sa, assedio è solo quello che i “cattivissimi russi” ed i ancor più cattivi “mercenari di Assad” stanno conducendo a danno dei poveri, anzi poverissimi, tagliagole islamisti
Cosa non si fa, pur di criminalizzare l’Orso russo, l’odiatissimo Assad e, più in generale, tutti coloro che non sono disposti a porgere servilmente  le terga agli imperialisti USraeliani…!
Si arriva persino a regolare il rubinetto delle lacrime e degli anatemi: a comando, e a seconda di chi conduce l’assedio. In poche parole: a seconda di chi vince e di chi perde.

Luca Ariano