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Sorprese storiche o storiche sorprese?

Proposta dell’Organizzazione Militare Nazionale Irgun Zvei Leumi concernente la soluzione della questione ebraica in Europa e la partecipazione dell’O.M.N. alla guerra a fianco della Germania.

“L’evacuazione delle masse di ebrei provenienti dall’Europa è una precondizione per risolvere la questione ebraica; ma questo può essere reso possibile solo e completamente attraverso l’insediamento di queste masse nella patria del popolo ebraico, la Palestina, e attraverso la creazione di uno Stato ebraico nei suoi confini storici (…).
L’O.M.N., che conosce bene la buona volontà del governo del Reich tedesco e delle sue autorità nei confronti dell’attività sionista all’interno della Germania e verso i piani di integrazione sionista, è del parere che:
- Potrebbero esistere interessi comuni tra l’istituzione di un Nuovo Ordine in Europa, in conformità con la concezione tedesca e le vere aspirazioni nazionali del popolo ebraico come sono incarnate dall’O.M.N.
- La cooperazione tra la nuova Germania ed una rinnovata ebraicità patriottico-nazionale sarebbe possibile. La creazione dello Stato storico ebraico su base nazionale e totalitaria, vincolato da un trattato con il Reich tedesco, sarebbe nell’interesse di una consolidata e rafforzata futura posizione di potere tedesca in Medio Oriente.
Procedendo da queste considerazioni, l’O.M.N. in Palestina, sotto la condizione delle aspirazioni nazionali summenzionate del Movimento per la Libertà di Israele riconosciute dal Reich tedesco, si offre di prendere attivamente parte alla guerra, a fianco della Germania.
Questa offerta dell’O.M.N. (…) sarebbe collegata alla formazione militare e all’organizzazione di manodopera ebraica in Europa, sotto la guida e il comando dell’O.M.N. Queste unità militari prenderebbero parte alla lotta per conquistare la Palestina, qualora un tale fronte fosse deciso.
La partecipazione indiretta del Movimento di Liberazione di Israele nel Nuovo Ordine in Europa, già nella fase preparatoria, dovrebbe essere collegato ad una soluzione positiva del problema ebraico europeo, in conformità con le aspirazioni nazionali sopra citate del popolo ebraico.
Questo rafforzerebbe straordinariamente la base morale del Nuovo Ordine agli occhi di tutta l’umanità”.
Il clamoroso, anche perché autentico, documento che avete appena finito di leggere, ritrovato nell’archivio dell’ambasciata tedesca ad Ankara, è la prova documentaria della negoziazione di un accordo fra le autorità naziste del Terzo Reich e l’Irgun, l’organizzazione terroristica di estrema destra fondata dall’ebreo filo-fascista Jabotinsky.
La data è quella dell’11 gennaio 1941, una data, sia detto per inciso, precedente l’incontro del muftì di Gerusalemme, accusato dall’attuale leader dell’entità sionista di aver “suggerito al Furer la soluzione finale”, con Adolf Hitler il 28 novembre dello stesso anno 1941.
Non ci sembrano necessari commenti, anche perché non possono essere considerati tali l’indignazione e il disgusto.

L. A.