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Pacifinti con le gonne

Un tempo (il tempo del “c’era una volta…” delle favole) digiunava per le donne afgane; scendeva in piazza con i girotondini; volava in Palestina con i pacifisti e dichiarava “Ramallah è una città assediata: qui è in corso il tentativo di eliminare qualsiasi motivo di vita”; scendeva in strada per protestare contro la guerra in Iraq; e via elencando tutte o quasi le attività che tanto eccitano le maestrine dalla penna rossa ed i seminaristi del Leoncavallo.
Poi però, fulminata sulla via che conduce a Roma, vale a dire, più prosaicamente, al Parlamento,, vota a favore della “missione in Afganistan” e, come ha osservato un suo compagno di merende, “si innamora degli F35”. Diventa infatti membro della Commissione Difesa, quindi Presidente della stessa, quindi ancòra Responsabile Difesa del PD, la consorteria di farabutti e di sicofanti al servizio dell’imperialismo USraeliano. A seguire, la nomina prima a Sottosegretario e poi a Ministro. Della Guerra. Lei: lei che, in quanto e perché donna, dovrebbe nutrire un’inclinazione naturale, quasi “biologica”, per la Pace.
Se cambia idea sulle questioni importanti e sui princìpi, ovvio e scontato che cambi anche, e spesso, con assoluta disinvoltura, affiliazione di cosca: é dapprima veltroniana,  successivamente franceschiniana e, alla fine di una rincorsa al Potere tutta “maschile”, renziana.
Oggi, lasciata alla spalle, da buona opportunista senza qualità, senza ideali e senza capacità reali, neanche le poche richieste ad una semplice “yesgirl”, la stagione delle bandiere arcobaleno e la militanza nei boy-scout (anche lei!), non esita a dichiararsi a favore di un intervento in Siria, Libia ed Iraq. Naturalmente, “se lo chiedono i governi locali e l’ONU” (leggi piuttosto: se lo ordinano gli USA e la NATO).
L’ennesimo caso, quella della “compagna”  Roberta Pinotti, Ministro della Guerra del Governo dell’Ebetino di Firenze, di donna che ha sostituito le gonne con…le ali: quelle dei cacciabombardieri, in particolare con le ali degli (da lei) amatissimi F35.
Con buona pace (?) delle femministe, del “donna è diverso”, della Costituzione e di tutte le altre stupidaggini divenute ormai luoghi comuni per una (sedicente) Sinistra miserabile, infame, pentita e, naturalmente, guerrafondaia.

L. A.