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Spara Johnny spara, spera Johnny spera...

… di non essere sparato

Il sacro diritto all’autodifesa

Circa l’ottanta per cento dei candidati Repubblicani al congresso Amerikano, più una quota di Democratici, ha ricevuto fondi per la loro campagna elettorale dalla National Rifle Asociation (Nra) cioè la principale lobby di produttori di armi a stelle e strisce. Sarebbe ovvio sostenere, a questo punto, che i senatori amerikani siano facilmente ricattabili e che mai ostacolerebbero gli interessi dei loro finanziatori, sarebbe ovvio, ma non è affatto il nostro pensiero.
Al contrario siamo profondamente convinti che i senatori  oppongano qualsiasi divieto sul possesso delle armi da fuoco da parte dei cittadini amerikani, perchè intimamente convinti che esso sia un diritto.
Il sacro diritto all’autodifesa, in fondo, è garantito dalla costituzione.
Esso fa parte della loro cultura.
Rappresenta il diritto dell’uomo a difendere le proprie libertà, e proprietà, nei confronti di un usurpatore o di una minaccia, nel piccolo, nei confronti del governo o della invadenza dello Stato in generale.
La maggior parte degli amerikani e i loro rappresentanti la pensano davvero così?
Come spiegare, allora, l’appoggio reale che qualsiasi guerra, qualsiasi massacro, qualsiasi omicidio, qualsiasi tortura perpetrato dal governo amerikano ha sempre ricevuto dal popolo bue per eccellenza (Ron Ridenhour, il massacratore di My Lai, non fu forse “perdonato” e liberato dai suoi stessi concittadini che poi sono gli stessi che considerano eroico l’equipaggio che sganciò la bomba su Hiroshima).
Se il cittadino amerikano è abituato a risolvere i contrasti internazionali a colpi di mitraglia, allo stesso modo è abituato a risolvere i propri problemi personali.
Ora se non si ricordano episodi significativi in cui questo prototipo di uomo libero si sia  ribellato armi alla mano contro lo Stato (soprattutto se uomo libero, bianco e anglosassone) numerosissimi sono gli episodi in cui l’amerikano medio ha risolto i suoi contrasti sparando al vicino.
L’espressione “numerosissimi” può apparire esagerata se non si conosce il seguente dato: 836.290.
Esso rappresenta il numero di cittadini amerikani uccisi da armi da fuoco, non di soldati amerikani uccisi in guerra, sia chiaro, i soldati amerikani morti direttamente sotto il fuoco nemico (quindi, per completezza di informazione, escludendo quelli morti al di fuori del campo di battaglia) in TUTTE le guerre combattute si attesta ad un misero 656.397.
Ottocentotrentaseimiladuecentonovanta è il numero di civili morti dal 1989 (non è un errore di battitura) ad ora a causa di armi domestiche. Sono i morti ammazzati nei piccoli scazzi quotidiani, nelle baruffe di cortile, nel litigio per il parcheggio, nella macchina rigata che lo yankee risolve, evidentemente, aprendo il fuoco.
Cioè gli amerikani si sono allegramente sparati, dal 1989 ad ora, e il numero dei morti è pari al doppio degli abitanti di Bologna (ed è superiore al numero dei caduti di tutte le guerre).
I padri fondatori degli Stati uniti sbagliarono ad introdurre il principio dell’autodifesa nella costituzione? Questo non possiamo saperlo, sbagliarono certamente  ad affidare una pistola in mano ad un popolo di idioti.
E’ come il padre che affida la macchina al figlio deficiente, prima o poi il figlio si schianta, allo stesso modo il cittadino amerikano prima o poi si autoestingue.

Anna K.