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Intervista (mai pubblicata) ad Alexis Tsipras

Una esclusiva de “Il Buio”…

Incontriamo il Primo Ministro greco, come da accordi, nei pressi di un noto ed elegante hotel di Atene, di cui ci pregano di mantenere segreto il nome e l’ubicazione. Il nostro interprete, il compagno Dimitris P., membro della resistenza ai tempi dei colonnelli, prigioniero politico, residente attualmente in Italia, è una figura abbastanza popolare da queste parti ed è riuscito, in nome della vecchia militanza, ad ottenere questa intervista, o meglio, è riuscito ad infilarci in un gruppo di giornalisti italiani di “sinistra” che materialmente condurrà l’intervista. L’accordo non ci consente di rivolgere domande al ministro, possiamo solo assistere, e, si suppone, i nostri “colleghi” non lo devono mettere in difficoltà con domande troppo “ostiche”…Ma quando ci presentiamo al tavolo, in ritardo di almeno due ore (causa le difficoltà dovute all’attracco del traghetto che ci ha condotto al Pireo) il clima, complice l’abbondante consumo di Ouzo, è quantomeno conviviale, l’intervista è praticamente finita e siamo al pettegolezzo, quindi le domande ci sono concesse anche perchè nessuno ci riconosce. Quello che vi proponiamo quindi è un riassunto (reso sotto forma di intervista) di quanto raccolto, il tono è molto informale, una chiacchierata tra amici, insomma.

Buio: “dunque questo Referendum, era proprio necessario farlo? Non avevi già la legittimità per dire di No alla Troika (come i tuoi predecessori hanno detto Si in nome dei risultati elettorali ndr)?”

Tsipras: “Teoricamente hai ragione, ma a me occorreva una legittimità più corposa della percentuale di voti delle elezioni Politiche…!”

Buio: “Ma alla fine hai accettato il programma di aiuti, quindi non hai giudicato sufficiente quanto raccolto al Referendum per opporti ai ricatti dell’Europa?”

Tsipras: “Ma io il Referendum l’ho perso…”

Buio: “In che senso?”

Giornalista Italiano (piuttosto alticcio): “il compagno (de Il Buio ndr) è proprio ingenuo…”

Tsipras (appoggiando il bicchiere e cercando di darsi un tono più serio): “Nel senso che speravo vincesse il Si! Mi sembra evidente, magari con una percentuale non eccessiva, ma che vincesse il si! Cristo!!. Confidavo nella paura dei greci, che invece mi hanno tradito, del resto, proprio i tuoi colleghi qui presenti mi han detto che in Italia certi giochetti funzionano alla grande”

Buio: “Ma in caso di vittoria del Si ti saresti dovuto dimettere…”

Tsipras: “Certo e lo avrei fatto, questa era la parte geniale del piano, ti spiego…” (trangugia un sorso abbondante della bevanda, tira un profondo sospiro e sorride rivolgendosi direttamente a me come se mi dovesse impartire una lezione di alta politica) “…vedi, con la vittoria del Si, e a seguito delle miei dimissioni, si sarebbero proposti due scenari possibili: il primo, abbastanza improbabile, elezioni anticipate. Ti dico improbabile perchè non c’erano i tempi tecnici per organizzare le elezioni politiche, le banche chiuse, l’Europa che faceva pressioni ecc. Nota, comunque, probabilmente le elezioni le avrei comunque vinte io, lo dicono i sondaggi, ma sarei stato “costretto” a fare quanto sto facendo adesso.
Il secondo scenario, secondo me molto probabile, costruito sulla falsariga di quanto successo in Italia, dimissioni, ma senza passare dalle elezioni, governo di unità nazionale, io, che sono quello con più parlamentari e quello più presentabile, che resto primo ministro o comunque nel governo con un ruolo, diciamo così, di potere.
Ad ogni modo avremmo accettato quanto ci imponeva la Troika, ti pare che uno vinca il referendum, come è successo, e dopo poche ore fa proprio il contrario di quanto promesso?”

Buio:”Mi sembra un po’ machiavellico”

Tsipras:”Machiavellico? Bè era l’unico modo per accettare il ricatto tedesco, senza dover spaccare Syriza e (altro sospiro profondo)…e senza perdere la faccia”

Buio:”ma scusa quindi la possibilità di opporti alla Europa non ti è mai passata per la testa?…”

Ma a questo punto veniamo trascinati via da Dimitris, il quale accortosi che la gente intorno a noi iniziava a farsi domande del tipo “ma questi chi sono?”, “ma sono con te?” pensa bene di non tradurre l’ultima parte e di inventarsi una scusa per lasciare il consesso…

Questo è quanto siamo riusciti a raccogliere

A cura di M.D.-Anna K. e Dimitris P. (che ringraziamo anche per l’ospitalità)

p.s. Ovviamente quanto letto è puramente frutto di fantasia