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In Italia e nel mondo

Riceviamo e pubblichiamo

IN ITALIA E NEL MONDO: LA RICCHEZZA DEI BORGHESI AUMENTA SULLA PELLE DEI PROLETARI

Michele Michelino (*)
Un dossier di Oxfam, (un’OnG, umanitaria) afferma che la forbice fra ricchi e poveri si sta allargando rapidamente: ENTRO IL 2016 L’1% DELLA POPOLAZIONE MONDIALE SARÀ PIÙ RICCO DEL RIMANENTE 99% DEGLI ABITANTI DEL PIANETA. Oxfam dice che metà della popolazione più povera si concentra nei Paesi G20, cioè non è solo un fenomeno dei paesi poveri africani, asiatici o di altri disastrati stati nei vari continenti.
Anche nei paesi imperialisti, fra chi “sta meglio”, come nei cosiddetti paesi emergenti si vede un allargamento della povertà. Dal dicembre 2013 la ricchezza complessiva dei Paesi del G20 è aumentata di 17.000 miliardi di dollari, ma è all’1% dei più ricchi che è andata la fetta più grande, vale a dire 6.200 miliardi di dollari, il 36% della crescita complessiva.
Anche in Italia la povertà è in costante aumento. Dal 2008, inizio della crisi, a oggi, gli italiani che versano in povertà assoluta sono quasi raddoppiati fino ad arrivare a oltre 6 milioni, quasi il 10% dell’intera popolazione. Uno studio del quotidiano Repubblica dimostra che nel 2013 nonostante la crisi, le dieci famiglie con i maggiori patrimoni oggi sono diventate più ricche di quanto lo sia nel complesso il 30% degli italiani (e residenti stranieri) più poveri. Quelle grandi famiglie a questo punto detengono nel complesso 98 miliardi di euro. Per loro un balzo in avanti patrimoniale di quasi il 70% (dal 2008 al 2013), compiuto mentre l’economia italiana balzava all’indietro di circa il 12%.
Questi dati ci fanno riflettere sull’ipocrisia dominate.
Quando si uccide un uomo, ci s’indigna e si protesta. Ancor più se il numero degli uccisi sono decine, ma se diventano migliaia gli uccisi e poi milioni ci si nasconde dietro “l’impossibilità” di impedirlo e sopraggiunge il silenzio.
La morte per fame, sete, guerre non sono eventi inevitabili. Fanno parte della brutalità del capitalismo, del sistema imperialista. La causa, la radice del male è insita nei rapporti di produzione, nella proprietà capitalistica dei mezzi di produzione, dove una piccola parte dell’umanità esercita il suo spietato dominio sulla maggioranza senza proprietà.
La penetrazione imperialista nei paesi poveri con immense ricchezze nel sottosuolo da parte del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e delle multinazionali, ha razziato le risorse di questi paesi e imposto nuovi bisogni. Una percentuale sempre maggiore di terre coltivabili è stata saccheggiata e sfruttata dalle multinazionali e transazionali e da governi corrotti comprati al loro servizio. Centinaia di milioni di persone sono state cacciate dalle proprie terre verso aree urbane sempre più dense.
E’ questa la causa dell’aumento del flusso migratorio ed è in questa situazione che avvengono le migrazioni di migliaia di disperati, uomini, donne incinte, bambini disposti a rischiare la vita su barconi di fortuna, con migliaia di morti ogni anno.
La verità è che il capitalismo e le multinazionali saccheggiano le risorse dell’Africa e del mondo interero e obbligano gli africani e gli affamati dei vari continenti a lasciare le loro nazioni. In Italia, i servi del capitale, i Salvini, i fascisti, i razzisti e i governanti di turno di turno (oggi il PD di Renzi rappresentante dell’imperialismo) anche se con sfumature diverse fingono di non vedere la responsabilità dei loro padroni e dicono che l’Europa è stata invasa, quando sono loro gli invasori.
Oggi senza ‘organizzazione politica della classe operaia e proletaria, i padroni hanno buon gioco a mettere gli sfruttati e i poveri di un paese gli uni contro gli altri facendo apparire le loro responsabilità come attribuibili ad altri.
Molti proletari arrivano a ragionare come i loro padroni e invece di lottare contro il capitalismo responsabile della loro miserabile condizione s’illudono che basta chiudere le frontiere o affondare i barconi degli scafisti per difendere la loro condizione scaglianondosi contro altri disperati come loro facendo il gioco di chi ci sfrutta entrambi.
Quando le multinazionali e transnazionali dicono di voler “investire” nei paesi poveri, in realtà intendono impossessarsi delle risorse naturali, delle terre, dell’acqua, del petrolio e altro ancora, corrompendo e comprando governi, capi di stato, politici e sindacalisti che ricevono ingenti tangenti per perpetrare il saccheggio.
Fiere internazionali come l’EXPO a Milano non sono fatte con l’intento di “nutrire il pianeta”, per diminuire i morti di fame, per elevare il tenore di vita dei poveri. Né per promuovere la “libera impresa” e la “competizione”.
In realtà queste vetrine dell’imperialismo sono funzionali al sistema di sfruttamento dell’uomo sull’uomo, per fare in modo che i ricchi diventino sempre più ricchi lasciando la maggior parte del resto del mondo in povertà e miseria. Ancora oggi centinaia di milioni di esseri umani non hanno acqua potabile, e sono miliardi le persone nel mondo che non riescono a mettere insieme pranzo e cena e appena svegli al mattino non sanno neanche se con il nuovo giorno riusciranno a fare almeno un pasto.
Il capitalismo si sta trasformando in un grande cimitero per milioni di persone nullatenenti, proletari e sfruttati del mondo intero. Per noi oggi la lotta non è semplicemente quella di difenderci dagli attacchi dei padroni o di denunciare gli orrori del capitalismo e di quanto meravigliosi siano il socialismo e il comunismo. Oggi il nostro compito è di unirci in un’organizzazione proletaria internazionale per distruggere dalla radice le cause del nostro male.
PROLETARI E SFRUTTATI DI TUTTO IL MONDO UNIAMOCI è il motto che dobbiamo riscrivere sulle nostre bandiere. Non c’è nessuna compatibilità tra i nostri interessi e quelli dei padroni.
Non basta indignarsi contro le ingiustizie. Una nuova concezione del mondo può affermarsi solo nella lotta incessante senza quartiere contro gli sfruttatori. È solo dalle macerie di questa società che vive e prospera sulla miseria e sul sangue di milioni di proletari e popoli oppressi che può nascere una società libera dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo: una società in cui lo sfruttamento sia considerato un crimine contro l’umanità. Tuttavia quest’obiettivo per realizzarsi, e poter distruggere la dittatura del capitale (violenta o pacifica secondo i momenti), necessità di un’organizzazione internazionale proletaria fondata su un chiaro programma di presa del potere operaio e proletario. Una società in cui la maggioranza della popolazione, i proletari e gli sfruttati coscienti e organizzati, dopo aver espropriato i borghesi, esercita la dittatura proletaria sulla minoranza degli sfruttatori, facendoli lavorare per soddisfare i bisogni degli esseri umani e non per il profitto di pochi; costringendoli a guadagnandosi il pane come tutti gli esseri umani. Cominciare a organizzarsi come classe in modo indipendente nel paese in cui viviamo, è il primo passo.
(*) Centro di Iniziativa Proletaria “G. Tagarelli, Via Magenta 88 Sesto San Giovanni (MI)
scheda
1. Secondo la UN Conference on Trade and Development (Conferenza dell’ONU su Commercio e Sviluppo), il numero di “paesi meno sviluppati” è raddoppiato negli ultimi 40 anni.
2. I “paesi meno sviluppati” hanno speso 9 miliardi di dollari per importazioni di alimenti nel 2002. Nel 2008 questa cifra è salita a 23 miliardi di dollari.
3. Il reddito medio pro-capite nei paesi più poveri dell’Africa è sceso a 1/4 negli ultimi 20 anni.
4. Bill Gates ha un patrimonio netto dell’ordine dei 50 miliardi di dollari. Ci sono circa 140 paesi al mondo che hanno un PIL annuo inferiore alla ricchezza di Bill Gates.
5. Uno studio del World Institute for Development Economics Research (Istituto Mondiale per la ricerca sull’economia dello sviluppo) evidenzia che la metà inferiore della popolazione mondiale detiene circa l’1% della ricchezza globale.
6. Circa 1 miliardo di persone nel mondo va a dormire affamato ogni notte.
7. Il 2% delle persone più ricche detiene più della metà di tutto il patrimonio immobiliare globale.
8. Si stima che più dell’80% della popolazione mondiale vive in paesi dove il divario fra ricchi e poveri è in continuo aumento.
9. Ogni 3,6 secondi qualcuno muore di fame, e 3/4 di essi sono bambini sotto i 5 anni.
10. Secondo Gallup, il 33% della popolazione mondiale dice di non avere abbastanza soldi per comprarsi da mangiare.
11. Mentre stai leggendo questo articolo, 2,6 miliardi di persone nel mondo stanno soffrendo per mancanza di servizi sanitari di base.
12. Secondo il più recente “Global Wealth Report” di Credit Suisse, lo 0,5% di persone più ricche controlla più del 35% della ricchezza mondiale.
13. Oltre 3 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale, vive con meno di 2 dollari al giorno.
14. Il fondatore della CNN, Ted Turner, è il più grande proprietario terriero privato negli Stati Uniti. Oggi, Turner possiede circa 2 milioni di acri [più di 8.000 Km quadrati - NdT] di terra. Questa quantità è maggiore dell’area del Delaware e di Rhode Island messe assieme [come l’intera superficie dell’Abruzzo - NdT]. Turner peraltro invoca restrizioni governative per limitare a 2 o meno figli per coppia nell’ottica di un controllo della crescita demografica.
15. 400 milioni di bambini nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile.
16. Circa il 28% dei bambini dei paesi in via di sviluppo sono considerati malnutriti o hanno una crescita ridotta a causa della malnutrizione.
17. Si stima che gli Stati Uniti detengano circa il 25% della ricchezza totale del mondo.
18. Si stima che l’intero continente africano possegga solo l’1% della ricchezza totale del mondo.
19. Nel 2008 circa 9 milioni di bambini sono morti prima di compiere i 5 anni. Circa 1/3 di tutte queste morti è dovuto direttamente o indirettamente a scarsità di cibo.