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Il (Contrap)Punto: l’inevitabile punto d’arrivo

Un occhio (critico) sull’attualità

La notizia è di quelle ghiotte.
O perlomeno tale la si sarebbe considerata qualche anno fa.
Quando la Sinistra piccolo-borghese, meneghina e non, stravedeva per il “compagno Farina”, più che degno e più che intelligente erede del compagno-professore Toni Negri, ed affidava le proprie speranze (riformiste e pacifiste) al Leoncavallo, il centro sociale che si proponeva come la sintesi delle diverse forme di “antagonismo” presenti in città.
E poiché la Storia è notoriamente soggetta a repliche (nel nostro caso di una rappresentazione comica da oratorio di provincia), nelle vicende attuali del Leoncavallo sono facilmente rinvenibili le dinamiche del Movimento Studentesco di Capanna, oltre che dei gruppi politici degli anni sessanta-settanta (si pensi a Lotta Continua). Ossia le leggi che regolano la nascita, la crescita e l’inevitabile involuzione dei movimenti sociali “sovversivi”.
A conferma – sia detto per inciso – dell’impossibilità storica di una rivoluzione sociale nelle metropoli imperialiste.
Ma torniamo alla notizia che abbiamo annunciato all’esordio.
E’ questa, e a renderla pubblica è stato il Corrierone, in un articolo di cronaca locale del 5 novembre scorso:
“Il Leoncavallo? Una ‘potenzialità’ del quartiere che ‘propone iniziative di successo senza destare le proteste dei residenti’.
Firmato: piano di governo del territorio. In una delle 700 pagine di cui si compone il Pgt, il documento di urbanistica che manderà dopo in pensione il piano regolatore del 1980, il centro sociale più famoso d’Italia è raccontato così”.
E’ raccontato, per la verità, nello stesso modo in cui noi de Il Buio lo raccontiamo da sempre. Addirittura dai tempi in cui il gruppo di informatori e dei farabutti che dirigeva e dirige l’oratorio di via Watteau riscuoteva ancora crediti fra i compagni più ingenui e sprovveduti.
Insomma: qualcuno dei nostri venticinque lettori aveva ancora qualche dubbio che l’ex centro sociale “antagonista” del compagno Betullino-Farina potesse fare una fine diversa da quella che ha da tempo fatto?!

Eugenio Colombo

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