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Pinocchiettismi fiorentini

Il boy scout fiorentino clonato dal sempreverde (e sempre calvo) Superviagra di Arcore fa notoriamente il tifo per la Fiorentina, una squadra che, negli ultimi decenni non ha mai vinto e, con tutta probabilità, non vincerà mai nulla.
Renzi(e) ama la squadra di calcio del capoluogo toscano e, forse anche per questo, predilige le metafore calcistiche: per lui, che dagli amici era noto con l’appellativo di Bomba per la spiccata abitudine a spararle grosse, il PD, dopo le ultime elezioni regionali in Emilia ed in Calabria, ha totalizzato “un due a zero” che non teme contestazioni di sorta.
Ma le cose stanno veramente così?
Naturalmente, il pinocchietto fiorentino che sforna bugie con la stessa facilità con cui le maestrine dalla penna rossa collezionano luoghi comuni anti-comunisti, anche in questa occasione mente spudoratamente. Perché il suo Partito, nelle due regioni, in realtà ha perso circa mezzo milione di voti sulle precedenti regionali e poco meno di un milione sulle Europee di qualche mese fa (meno 700,000 nella sola Emilia!), Resta sì il primo partito, ma lontano anni luce dal “mitico” e favoleggiato 41% delle elezioni europee. Fatte infatti le dovute proporzioni, se si votasse oggi per le Politiche, il PD sarebbe sotto il 35% e, in cifre assolute, perderebbe quasi il 40% dei suoi elettori.
Come se non bastassero i danni fin qui fatti da un Governo “di sinistra” che opera per conto del capitale finanziario internazionale, dell’imperialismo USraeliano e della Confindustria, il pinocchietto fiorentino, nel suo personale totalizzatore di risultati calcistici, dimentica, con la furbizia del piazzista di merce tarocca, alcuni dati. Che qui di séguito ricordiamo in estrema sintesi (ed omettendo, per ragioni di spazio, numerose voci).
- Alla fine di ottobre (2014), il debito italiano ha raggiunto la cifra di 2.168,855 miliardi di euro;
- A metà novembre (2014), la produzione industriale è tornata a scendere segnando un calo del 2,9% su base annua (dato più basso da quello del settembre 2013);
- A metà novembre (2014), due famiglie italiane su tre riescono ad arrivare alla fine del mese solo con tagli consistenti degli acquisti, compresi quelli alimentari;
- A metà novembre (2014), secondo stime preliminari dell’ISTAT, il Prodotto interno lordo (PIL) è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% rispetto al terzo trimestre del
2013.
E ci fermiamo qui. Non solo per le già ricordate esigenze di spazio, ma anche perché siamo convinti che i dati appena citati bastino ed avanzino per convincere anche la più ottusa delle maestrine dalla penna rossa che il Bomba di Firenze, anziché tifare per la squadra di calcio della sua città, farebbe meglio a… darsi all’ippica!

Eugenio Colombo