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Il trombettiere trombato

Lo dobbiamo proprio confessare: mentre siamo qui, seduti davanti alla tastiera, fatichiamo ancora a trattenere le risate.
Risate provocate dalla notizia che il “compagno” D’Alema, il lurido infame della compagnia di pentiti a proposito dei quali il noto attore e regista Charles Lawghton, sfuggito alla “Caccia alle streghe” scatenata nel secondo dopoguerra nella “democratica” America, ebbe modo di dire, una volta giunto a Londra, nel 1950: “Quel che mi nausea, della Sinistra americana, è che non ha tradito per salvare la pelle come quella tedesca, ma per salvare la piscina… (nostro caso, in quello cioè di D’Alema, si sarebbe dovuto dire, più opportunamente, “per salvare la barca a vela”, ndr)”; D’Alema, dicevamo, non è stato eletto Ministro degli Esteri dell’Europa delle multinazionali e del criminogeno Trattato di Lisbona.
La cosa che più ci conforta è che il “compagno” D’Alema, trombettiere entusiasta delle armate imperialiste che aggredirono la Jugoslavia, pare sia stato “tradito” dai suoi stessi amici e compagni di merende, in particolare dai sedicenti “socialisti europei”.
Essere “trombati” per colpa dei propri stessi aiuto-trombettieri e a favore di qualcuno che, di politica estera, ci capisce tanto quanto il ministro Carfagna capisce tout court rappresenta un vero e proprio oltraggio al prestigio dell’ometto che crede di essere un cesare pur restando un vespasiano
Ma questa è cronaca che tutti i giornali hanno riportato; e che chiunque abbia interesse per la materia fecale in genere – e per quella prodotta dalla sinistra in particolare – può approfondire senza altri problemi che non siano quelli legati al buongusto ed alla dignità.
Eppure, Baffino-L’Infame Fin Da Bambino poteva vantare credenziali (e raccomandazioni) di tutto rispetto.
Il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, non è rimasto assolutamente sorpreso, ad esempio, dell’appoggio degli Stati Uniti alla candidatura di D’Alema a Ministro degli esteri della UE.
E ciò perché il “compagno” D’Alema “non esitò a schierare le forze aeree, navali e terrestri italiane nei confronti di Belgrado, dove governava l’ultimo partito comunista d’Europa. E lo fece molto prima che il Consiglio di Sicurezza dell’ONU prendesse una decisione. Diciamo che in America se lo ricordano”.
Da aggiungere solo che se lo ricordano in America e, per opposte ragioni e con opposti fini, ce lo ricordiamo anche noi…
Comunque sia, tutte le buone notizie hanno un risvolto negativo.
Nel nostro caso, la consapevolezza  che la melma della melma resterà ancora fra noi. Qui in Italia. Dove il tasso di inquinamento provocato dalla politica e dallo stato ha già da tempo toccato livelli critici, intollerabili…

Eugenio Colombo

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