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Una proposta indecente

L’estate, è noto, è stagione di zanzare.

Ma non solo: è anche stagione di scarafaggi. Spinti dal caldo, le bestioline schifose lasciano i loro fetidi luoghi di vita e di riproduzione e si affacciano su pavimenti, lavelli, stanze ed anfratti vari contaminandoli in virtù (?) della loro stessa apparizione.


Nei giorni in cui la soldataglia, gli aerei e le navi dell’entità sionista eseguivano il loro infame e vigliacco progetto di sterminio di donne, vecchi, bambini, neonati compresi, palestinesi, qui da noi, nel nostro sfortunato Paese, coloro che difendono, approvano e, in tal modo, incoraggiano crimini al cui confronto quelli commessi dai nazi-fascisti “storici” si rivelano giochi di bambini mentalmente disturbati venivano allo scoperto, celebrando i loro schifosi riti necrofili.
E’ il caso, per ricordarne soltanto uno, della veglia promossa da quella marca di carta igienica che è Il Foglio, il quotidiano (anche considerato l’uso che se ne fa) diretto dall’ex-picista ed ex agente della CIA (ma le due sono forse in contraddizione? Al riguardo, si possono chiedere lumi, ad esempio, al “compagno” NATOlitano) Giuliano Ferrara davanti alla sede romana di uno dei tanti strumenti di disinformazione sionista.
Una veglia, come recita la convocazione degli organizzatori, “promossa per Israele e per i credenti perseguitati dai fondamentalisti musulmani”, che si è svolta nella Capitale alla fine del luglio scorso.
Fra i partecipanti, alcuni dei più squallidi rappresentanti della feccia filosionista nostrana. Qualche nome a caso: il democristiano di e da sempre Pierferdinando Casini, leader di una pattuglia di infami e di mezze-figure sopravvissute allo scandalo di Tangentopoli grazie ai salvagenti vaticani, Maurizio Lupi (nomen omen!), il Ministro di quel governo neo-berlusconiano che ha come presidente il clone del Superviagra Nazionale Matteo Renzi(e), uno per il quale “la prima cosa fa fare per il Medio Oriente” non è “fermare” l’ennesima aggressione dell’entità sionista, bensì “gli estremisti (sic!), Carlo Ripa di Meana e relativa consorte, due mummie sottratte (da un commando del Mossad?) ai musei egiziani; Antonio Socci, un collaboratore del rotolo di carta igienica concorrente de Il Foglio, e cioè Libero; Fabrizio Cicchitto, il “compagno di merende” di Craxi noto più alle cronache giudiziarie che a quelle politiche; e, giusto per concludere in bellezza (?) questo parzialissimo elenco, Madgi “Cristiano” Allam, per il quale va condannato chi mette lo Stato ebraico sul banco degli imputati stabilendo un’equazione ingiustificata fa operazioni di auto-difesa ed aggressioni terroristiche di Hamas. Organizzazione che non ha scrupoli ad installare le postazioni missilistiche e a custodire gli ordigni bellici all’interno di scuole, ospedali, mercati, cimiteri”.
La notizia clamorosa, comunque, non è questa. Anche perché gli “amici di Israele” non mancano certo nel campo solo in apparenza avverso, e cioè quello della falsa-Sinistra.
La notizia, a dir poco sconcertante, è che, durante la veglia romana de Il Foglio, il presidente della comunità ebraica della Capitale, Riccardo Pacifici non si è vergognato di chiedere che…il premio Nobel per la pace venga assegnato – tenetevi stretti – “all’esercito israeliano”!
“Dovete spiegarmi quale esercito al mondo, e per questo merita il Nobel, non solo fa i volantini nella lingua del posto, ma avvisa, manda sms, fa le telefonate per scongiurare altri morti. La popolazione palestinese: o decide di rimanere, immolandosi al martirio, oppure vorrebbe scappare, ma non può farlo altrimenti morirebbe per mano di Hamas”. (cit. in stampalibera.com, 8 agosto c.a.).
A quando il conferimento (postumo) del premio Nobel per la pace alle armate di Hitler e a quelle di Mussolini?

Luca Ariano