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Nomi... originali

E’ di questi giorni la notizia di un possibile referendum in Russia per tornare ai nomi sovietici delle città di Stalingrado (oggi Volgograd) e Leningrado (oggi San Pietroburgo). Subito dopo la presenza di Putin alla cerimonia per le celebrazioni dello sbarco in Normandia, presentato falsamente dai media (e come già commentato su questo sito nell’articolo Falsi miti) come l’atto decisivo della guerra, il presidente russo ha ripreso una proposta del Partito Comunista Russo che fin dalla caduta dell’Unione Sovietica si era opposto al cambiamento di denominazione delle città eroiche della resistenza al nazismo.
Putin sembra che proprio alle celebrazioni per lo sbarco abbia conversato con un veterano dell’Armata Rossa e ripreso quest’idea. L’ex combattente ricordava, tra l’altro, che perfino a Parigi esiste una piazza dedicata a Stalingrado, la città della vera e decisiva svolta militare del conflitto mondiale, quando dopo il sacrificio di due milioni di persone fu fermata l’avanzata nazista e l’Armata Rossa riuscì a sconfiggere la VI armata del generale Von Paulus.
Non vi è dubbio che il motivo che spinge Putin a cercare di ribattezzare le città eroiche sia di natura propagandistica, visto il periodo e la situazione in Ucraina, ma la cosa interessante è che i cittadini russi, non soltanto quelli che hanno vissuto in Unione Sovietica, ma anche la stragrande maggioranza di giovani, approva la possibilità di cambiare nome alle città nel nome di due dei padri fondatori dell’URSS.
Ristabilire alcune verità storiche, in ogni caso, non farebbe male a quest’epoca flagellata da quell’ignoranza che fa tanto comodo all’imperialismo e che ne celebra, con sprezzo del ridicolo, la presunta superiorità.
Si assiste, allora, a celebrazioni farlocche come quella dello sbarco in Normandia, si distribuiscono film “storici” che spacciano per vere invenzioni propagandistiche e si dimenticano, invece, i fatti (banali, ma molto più pericolosi) che porterebbero a conclusioni opposte rispetto a quello che vuole insinuare la comunicazione ufficiale.
W Leningrado! W Stalingrado! W l’Armata Rossa! Sempre e comunque.

Giu. Sta.