Canale Video


Calendario

Dicembre 2020
L M M G V S D
« Nov    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Archivio Articoli

Una Polonia finalmente libera?

Ancor oggi c’è chi seguita amleticamente a domandarsi come sia stata possibile una Polonia “socialista”. Anche se, per la verità, per completezza dei paradossi della Storia, l’interrogativo arriva ad abbracciare anche l’Ungheria, la Romania, la Bulgaria e via elencando Stati senza dignità e senza sovranità.
Ancor oggi c’è chi si ostina a versare lacrime ipocrite e reazionarie sulla “povera Polonia” violentata dal potente ed aggressivo vicino russo.
Peccato solo, per gli stupidi sostenitori di questa menzogna anti-comunista, che la Polonia “finalmente libera dal  giogo comunista” dia continuamente prova della propria vocazione servile e mercenaria,
L’ultima conferma in ordine di tempo ce la fornisce l’insospettabile Washington Post.
Il giornale statunitense ha rivelato che l’agenzia ha pagato 15 milioni di dollari, nel 2003, alla Polonia per installare il più grande “buco nero” per i prigionieri sospettati di far parte di Al Qaeda.
La CIA ha pagato cioè milioni di dollari per ricompensare l’equivalente agenzia polacca per l’installazione della prigione segreta di Stare Kiejkuty nel nord della Polonia.
Nel dicembre del 2013, peraltro, la Polonia aveva dovuto rispondere alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) alle accuse di un prigioniero palestinese e di uno saudita, che hanno entrambi denunciato di essere stati torturati in territorio polacco prima di essere trasferiti a Guantanamo.
Che persino in Polonia si stesse “meglio” quando si stava “peggio”?

Luca Ariano